mercoledì, maggio 31

Ricordi

E' incredibile come a distanza di anni un ricordo possa ancora farci soffrire.
Il semplice rievocare eventi passati, pur in tono rilassato, come se tutto fosse passato, compreso, in qualche modo digerito, ha il potere talvolta di turbare.
Ed a nulla servono razionalizzazioni, riflessioni o quant'altro: certe ferite, una volta aperte, non guariscono mai del tutto e basta un tocco leggero a farle sanguinare di nuovo.
Finchè si giunge all'apatia, quando la paura del dolore è tanto forte da inibire ogni scelta, censurare ogni pensiero che potrebbe nuovamente far risuonare quella parte di noi.
Ed ogni tentativo di affrontare il problema non ottiene null'altro che risvegliare quella stretta allo stomaco, quel tremore nervoso, quei segni di debolezza che rifuggiamo, disposti a morderci le carni pur di distrarre la mente.
Talvolta basta la catarsi più semplice, come parlarne o scriverne, talvolta no: come un animale affamato si ostina a strappare pezzi d'anima fintantochè non rimane solo il nocciolo duro, freddo e inerte come una pietra, e per questo incapace di provare alcunchè.
Unica forza residua è la determinazione, quella che ci fà rialzare in silenzio, stringendo i denti e tenendosi stretto come il più prezioso dei tesori ogni piccolo brandello della nostra umanità, solo per non dare la soddisfazione al dolore, ormai inutile e residuo, di abbatterci.
Inghiottire la bile e riparare i danni, senza scenate, vittimismi o gloria per il coraggio.
Che Levi mi perdoni, scegliendo di essere salvati e non sommersi.

3 Comments:

Anonymous Gio said...

tesoro, mi dispiace...se lo saevo che parlandone saltava fuori sto casino cambiavo subito discorso...a domani! buonanotte!

11:05 PM  
Blogger amisis said...

guarda che non sono sull'orlo del suicidio! dopo la discussione ero nervoso e mi ha riportato alla mente volte in cui male ci sono stato per davvero...ed ho fatto un post su quel genere di sensazioni...solo ricordi di ricordi spiacevoli :)

5:26 PM  
Anonymous rosalba said...

Parole sante, concordo con quello che hai scritto...a volte basta una sciocchezza, un elemento molto banale per riportare alla luce ciò che sapientemente la ragione ha posto sul fondo del proprio essere. Ma credo che sia giusto, ad un certo punto della nostra vita, trovare il coraggio e la determinazione per affrontare quella "parte della nostra vita", lo dobbiamo a noi stessi, è necessario farlo se non si vuole vivere in balia di ricordi dolorosi, perchè stanne certo...anche quell'evento che ai nostri occhi e alla nostra coscienza appare "cancellato", non lo è mai del tutto.
Buon weekend

3:35 PM  

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