Carta Bianca
Devo ammetterlo, oggi postare è una gran fatica.
Sarà il caldo, lo stress per gli esami o qualche congiunzione cosmica avversa.
Non lo sò.
Però sò che, nonostante tutto sono qua a scrivere.
Potrei anche decidere di non postare...sicuramente Eskin' troverebbe qualcosa da dire...peccati che Eskin non ci sia.
Pazienza, potrei chiedervi con un breve post di essere pazienti e di lasciarmi prendere una settimana di riposo: forse neppure vi mancherei troppo.
Però, però...
La verità è che per quanto possa essere difficile a faticoso, mi piace postare.
Mi piace in generale scrivere.
Ed è proprio per questo che sono qui.
Non perchè qualcuno mi chiede di farlo, nè perchè creda che i nostri pensieri possano cambiare il mondo, anche se di poco, e nemmeno per esibizionismo estremo.
Mi piace scrivere...è affascinante, come lo è una seduzione.
Il primo approccio è difficile, talvolta duro...in altri rari casi anche doloroso.
Fissi il foglio bianco, vuoto come la tua mente in quel momento.
Soffri di ansie da prestazione: ci riuscirò, piacerà, ne varrà la pena?
Inizi con un timido balbettio, un leggero ed incerto battere sui tasti.
Non ne viene nulla di buono, mai.
Scrivi un paio di parole, le cancelli, tenti una nuova frase, a cui tocca la stessa sorte.
Poi succede.
Come in un film romantico i protagonisti in mezzo ad un litigio si baciano con foga, il foglio cambia.
Rimane bianco e intonso, ma non è più minaccioso: è una voragine in cui ti perdi, un nirvana, una droga, un amplesso.
Tutto è diverso ora...le parole sgorgano da sole, tracciando arabeschi neri sulla pagina, sottili armonie accompagnate dal ritmo misterioso del battere dei tasti.
Non pensi più, il foglio assorbe ogni cosa.
Mentre fai altro continui a battere, anche con un solo dito pur di non lasciare andare quel momento.
Poi ti fermi; in qualche modo hai concluso.
Rimiri la tua opera.
Non sei più nella fase calda, ma in quella romantica.
Inizi la correzzione, leggendo con cura ogni frase, soppesando parole e ritmo e, con delicatezza, cambi quelle poche lettere che bastano a renderla perfetta, come uno scultore che accarezza il marmo fino a farlo diventare liscio come la seta.
E' per questo che scrivo su questo blog, è per questo che scrivo racconti, è per questo che, anche quando non ho nulla da fare tamburello sui tasti, come una reazione spontanea.
E' una amore forte, che molti prima di me hanno descritto prima di me, forse in modo migliore...pensate a "scoprendo forrester" o a "misery" (pensavate fosse un orror? sbagliavate ^_^).
E' per questo che io ne parlo ora.
E, come una brava amante, la scrittura non mi ha tradito neppure in questo difficile frangente.
Un saluto a tutti
Amisis
Sarà il caldo, lo stress per gli esami o qualche congiunzione cosmica avversa.
Non lo sò.
Però sò che, nonostante tutto sono qua a scrivere.
Potrei anche decidere di non postare...sicuramente Eskin' troverebbe qualcosa da dire...peccati che Eskin non ci sia.
Pazienza, potrei chiedervi con un breve post di essere pazienti e di lasciarmi prendere una settimana di riposo: forse neppure vi mancherei troppo.
Però, però...
La verità è che per quanto possa essere difficile a faticoso, mi piace postare.
Mi piace in generale scrivere.
Ed è proprio per questo che sono qui.
Non perchè qualcuno mi chiede di farlo, nè perchè creda che i nostri pensieri possano cambiare il mondo, anche se di poco, e nemmeno per esibizionismo estremo.
Mi piace scrivere...è affascinante, come lo è una seduzione.
Il primo approccio è difficile, talvolta duro...in altri rari casi anche doloroso.
Fissi il foglio bianco, vuoto come la tua mente in quel momento.
Soffri di ansie da prestazione: ci riuscirò, piacerà, ne varrà la pena?
Inizi con un timido balbettio, un leggero ed incerto battere sui tasti.
Non ne viene nulla di buono, mai.
Scrivi un paio di parole, le cancelli, tenti una nuova frase, a cui tocca la stessa sorte.
Poi succede.
Come in un film romantico i protagonisti in mezzo ad un litigio si baciano con foga, il foglio cambia.
Rimane bianco e intonso, ma non è più minaccioso: è una voragine in cui ti perdi, un nirvana, una droga, un amplesso.
Tutto è diverso ora...le parole sgorgano da sole, tracciando arabeschi neri sulla pagina, sottili armonie accompagnate dal ritmo misterioso del battere dei tasti.
Non pensi più, il foglio assorbe ogni cosa.
Mentre fai altro continui a battere, anche con un solo dito pur di non lasciare andare quel momento.
Poi ti fermi; in qualche modo hai concluso.
Rimiri la tua opera.
Non sei più nella fase calda, ma in quella romantica.
Inizi la correzzione, leggendo con cura ogni frase, soppesando parole e ritmo e, con delicatezza, cambi quelle poche lettere che bastano a renderla perfetta, come uno scultore che accarezza il marmo fino a farlo diventare liscio come la seta.
E' per questo che scrivo su questo blog, è per questo che scrivo racconti, è per questo che, anche quando non ho nulla da fare tamburello sui tasti, come una reazione spontanea.
E' una amore forte, che molti prima di me hanno descritto prima di me, forse in modo migliore...pensate a "scoprendo forrester" o a "misery" (pensavate fosse un orror? sbagliavate ^_^).
E' per questo che io ne parlo ora.
E, come una brava amante, la scrittura non mi ha tradito neppure in questo difficile frangente.
Un saluto a tutti
Amisis

3 Comments:
Hai perfettamente ragione, a volte trovare le parole diventa veramente una faticaccia...altre volte scorrono lisce come fiumi in piena. Cmq non è necessariamente detto che per scrivere si debba esporre chissà quale concetto, io per esempio (come avrai notato tu stesso sul mio blog) molto spesso esprimo le mie emozioni attraverso una poesia o una canzone, come nell'ultimo post, e non perchè non trovi le parole ma semplicemente perchè certe emozioni si arricchiscono nel contenuto se espresse con parole poetiche. Trovi? ^_^
Non ho mai parlato di grandi concetti, a me piace scrivere punto e basta...fosse anche la lista della spesa ^_^
L'espressione delle emozioni è una cosa misteriosa...personalmente non credo di essermi mai sentito soddisfatto, salvo rarissime volte, di quello che scrivo per trasmettere un sentimento..anche io prefersico appoggiarmi a qualcosa di esterno come una poesia o una canzone...il problema è quando agli altri ispirano sentimenti diversi, magari perchè una certa poesia mi rievoca momenti del mio passato...
Bellissimo post, Er, il tuo migliore, imho, finora ;)
Ci vediamo domenica
Eskin
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