E' probabile che l'ipocrisia che inquina le nostre testate giornalistiche, stampate e televisive, normalmente non ci salti all'occhio con prepotenza. In questi giorni però la situazione sta divenendo davvero paradossale.
"Il discorso sull'islam è complesso, articolato, da valutare con attenzione e facendo dei distinguo profondi. Non sono tutti terroristi."
Questa è la preghierina del sinistrorso senza cervello che solo una cosa ha capito del relativismo, dall'inizio del novecento: nessuno possiede la verità assoluta (leggi: per avvicinarsi a quanto di più vero possiamo raggiungere c'è da discutere e lavorare. La conseguenza, a me, sembra non essere il fancazzismo intellettuale).
"L'islam è implicitamente antidemocratico, chiunque venga educato a quella religione non può fare altro che custodire un seme di estremismo."
Questa è la preghierina del destrorso senza cervello (di cui Calderoli è un esemplare maschio tipo) che solo una cosa ha capito dell'anti-relativismo: dobbiamo difendere la nostra cultura perchè è giusto che sia così (leggi: essere tolleranti, e relativisti, non significa frustrare la nostra cultura d'origine, non significa trovare forzatamente del buono in culture estranee alla nostra ed esaltarle solo perchè straniere).
Ma dividerci su due fronti di una lotta idiota non è essere uno nel giusto e uno in errore, è stare combattendo una lotta idiota. Per la serie: se tagli a metà la mela che hai, possiedi sempre e comunque una mela.
Abbandonando il mio solito, lunghissimo preambolo, volevo portare l'attenzione sull'assolutamente povera riflessione che in questi giorni si sta facendo sul caso delle vignette danesi.
Manifestazioni di piazza violente, cortei contro i paesi occidentali: l'Iran, la Siria e la Palestina si stanno mostrando, accompagnate in sordina anche dai moderati maghrebini di Libia e Marocco, in tutta la loro vena anti-occidentale.
Anti-libertà più che altro.
C'è un fatto, che è un fatto e non un giudizio di valore: come i kamikaze islamici si fanno esplodere, con somma, ed invisibile, condanna dei loro concittadini, così l'editore danese della rivista vignettara pubblica disegni, certamente razzisti, sulla sua rivista.
Così come i Calderoli da noi stampano magliette con su scritto "Anti-Islam", in un po' tutti i paesi mussulmani si sfila e si dà fuoco alle sedi diplomatiche, si bruciano bandiere Danesi.
E allora, direte voi, siamo ugualmente cretini, sullo stesso piano?
No.
Perchè nessuno fa notare che mentre Calderoli viene invitato, molto cortesemente, da quel "demonio" di Berlusconi a lasciare il governo, i militari siriani non fanno niente per fermare le manifestazioni di piazza.
Perchè se in occidente si fa, sbagliando, di tutta un'erba un fascio si viene condannati, mentre nell'Islam è il principio cardine della società. Basta vedere quanta gente si mobilita per dare fuoco ai consolati stranieri, una cosa che se la si facesse in stati di diritto farebbe scoppiare una crisi diplomatica d'altri tempi.
E dire che sarebbe facile capire il problema. Basterebbe sostituire Popper a Marx sul comodino:
“Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro l’attacco degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.”
K.Popper