Spogliarsi
niente contenuti erotici, mi spiace. ^_^
Avete presente le grandi domande della vita? chi siamo, dove andiamo, da dove veniamo, che ce lo ha fatto fare di non stare a casa a guardare la TV, etc...
Per anni mi sono tormentato con il dove andiamo, senza ottenere una risposta soddisfacente.
Neppure un abbozzo...che delusione, vero?
Visto che il "da dove veniamo" l'ho sempre trovato poco proficuo, ho deciso di pormi la fatidica domanda "chi sono io"?
Non sono un materialista, quindi ho scartato a prescindere la soluzione facile "sono quello che ho", anche perché visto il mio stato finanziario la mia autostima ne sarebbe molto danneggiata.
Non credo di potermi rispecchiare completamente neppure nella definizione tautologica "sono quel che sono in questo momento", visto che anche al termine della scrittura di questo post sarò probabilmente diverso.
Non tanto, ma anche una frazione infinitesimale basterebbe a non potermi più riconoscere nel mio vecchio io.
E non mi piace l'idea di dover rimanere cristallizzato per sempre nella stessa forma.
Né mi posso riconoscere nel mio corpo, anche lui in perpetuo mutamento, o nelle mie memorie, notoriamente fallaci.
Non nelle mie credenze e filosofie, che una buona chiacchierata o eventi importanti possono incrinare.
Insomma, mi sono strappato di dosso, almeno nella mia mente, tutto quello che "non ero io", che non mi appartiene, che non mi definisce.
Cercare di arrivare al "conosci te stesso" è un processo sofferto, si sà, ed alcune scoperte che si fanno quando ci si chiede cosa sia veramente importante per noi possono essere molto spiacevoli, anche se interessanti.
Tutto questo sarebbe una buona cosa, se fossi approdato a qualcosa.
A forza di togliere, mi sono strappato via tutto, ma non sono rimasto nudo...sono rimasto nulla.
Nessuna parte della mia vita mi sembrava così indispensabile come pensavo.
Nella mia vita, fra le tante cose, ho provato a cantare in un coro scolastico.
Cantavamo soprattutto canti religiosi, ma non per ideologia...per quelli non si paga la SIAE e vanno bene per le festività...
Fra le tante canzoni, l'ave Maria di Morricone mi ha colpito molto.
Cinque voci, una più brutta dell'altra. Cacofoniche, a dir poco.
Eppure, cantate tutte insieme, toglievano il fiato, anche cantate da dei ragazzini stonati.
Alla fine ho trovato una risposta, valida almeno per me.
Io sono la mia vita, tutta intera.
Un pezzo di me nasce e muore insieme ad ogni mia attività, ad ogni persona che incontro, ad ogni pasto che mangio.
Un sottile armonia, forte proprio perché fatta di tanti piccoli pezzi.
Mi piacerebbe riuscire a mettere in pratica del tutto quello che ho imparato, a cercare di perfezionare la mia vita a tutto tondo, ma il miglioramento prende tempo, ed io sono solo agli inizi.
Alla fine sono stato più smielato di quanto fosse mia intenzione...in fondo sono un romanticone ^_^.
Non vuole essere un consiglio di vita, nello stile "ho trovato la via giusta, ora sono felice, sto nel mio peso forma e faccio sesso per ora, imparate come!", ma solo condividere con voi il mio pensiero, come ho sempre fatto in questo blog.
E concedetemi di pensare a me stesso, sono umano anch'io :)
A presto
Amisis
Avete presente le grandi domande della vita? chi siamo, dove andiamo, da dove veniamo, che ce lo ha fatto fare di non stare a casa a guardare la TV, etc...
Per anni mi sono tormentato con il dove andiamo, senza ottenere una risposta soddisfacente.
Neppure un abbozzo...che delusione, vero?
Visto che il "da dove veniamo" l'ho sempre trovato poco proficuo, ho deciso di pormi la fatidica domanda "chi sono io"?
Non sono un materialista, quindi ho scartato a prescindere la soluzione facile "sono quello che ho", anche perché visto il mio stato finanziario la mia autostima ne sarebbe molto danneggiata.
Non credo di potermi rispecchiare completamente neppure nella definizione tautologica "sono quel che sono in questo momento", visto che anche al termine della scrittura di questo post sarò probabilmente diverso.
Non tanto, ma anche una frazione infinitesimale basterebbe a non potermi più riconoscere nel mio vecchio io.
E non mi piace l'idea di dover rimanere cristallizzato per sempre nella stessa forma.
Né mi posso riconoscere nel mio corpo, anche lui in perpetuo mutamento, o nelle mie memorie, notoriamente fallaci.
Non nelle mie credenze e filosofie, che una buona chiacchierata o eventi importanti possono incrinare.
Insomma, mi sono strappato di dosso, almeno nella mia mente, tutto quello che "non ero io", che non mi appartiene, che non mi definisce.
Cercare di arrivare al "conosci te stesso" è un processo sofferto, si sà, ed alcune scoperte che si fanno quando ci si chiede cosa sia veramente importante per noi possono essere molto spiacevoli, anche se interessanti.
Tutto questo sarebbe una buona cosa, se fossi approdato a qualcosa.
A forza di togliere, mi sono strappato via tutto, ma non sono rimasto nudo...sono rimasto nulla.
Nessuna parte della mia vita mi sembrava così indispensabile come pensavo.
Nella mia vita, fra le tante cose, ho provato a cantare in un coro scolastico.
Cantavamo soprattutto canti religiosi, ma non per ideologia...per quelli non si paga la SIAE e vanno bene per le festività...
Fra le tante canzoni, l'ave Maria di Morricone mi ha colpito molto.
Cinque voci, una più brutta dell'altra. Cacofoniche, a dir poco.
Eppure, cantate tutte insieme, toglievano il fiato, anche cantate da dei ragazzini stonati.
Alla fine ho trovato una risposta, valida almeno per me.
Io sono la mia vita, tutta intera.
Un pezzo di me nasce e muore insieme ad ogni mia attività, ad ogni persona che incontro, ad ogni pasto che mangio.
Un sottile armonia, forte proprio perché fatta di tanti piccoli pezzi.
Mi piacerebbe riuscire a mettere in pratica del tutto quello che ho imparato, a cercare di perfezionare la mia vita a tutto tondo, ma il miglioramento prende tempo, ed io sono solo agli inizi.
Alla fine sono stato più smielato di quanto fosse mia intenzione...in fondo sono un romanticone ^_^.
Non vuole essere un consiglio di vita, nello stile "ho trovato la via giusta, ora sono felice, sto nel mio peso forma e faccio sesso per ora, imparate come!", ma solo condividere con voi il mio pensiero, come ho sempre fatto in questo blog.
E concedetemi di pensare a me stesso, sono umano anch'io :)
A presto
Amisis
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2 Comments:
Anche io adoro cercare di perfezionarmi. Anche io adoro farmi a pezzetti, smontarmi, limare di quà, smussare di là. Anche io adoro scovare tutte le sfaccettature del mio io.
Ti consiglio "Il lupo della steppa" di Hermann Hesse ;-)
Grazie per il consiglio Mirco, appena le finanze permetteranno lo seguirò!
Ed il piacere che si prova a poter dire "sono una persona migliore di quanto non lo fossi ieri" è impagabile, concordo ^_^
Spero di rivederti presto
Amisis
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