lunedì, aprile 30

Avere e donare

Scrivo, quasi ogni giorno, anche se spesso le mie parole non raggiungono queste pagine.

Spesso non raggiungono neppure la carta, rimangono li', a maturare, come un vino.

Sperando non diventino aceto.

Aspettando l'annata fortunata, in cui magari dalla cantina sorge un buon Porto, un Bordeaux od un moscato sopraffino.



Talvolta il frutto delle mie fatiche e' un racconto, oppure un post per questo blog, un programma o qualsiasi altra cosa che sia riuscita ad accendermi la fantasia.

Ed eccomi qui, a spargere queste voci nel turbine della rete, sperando che qualcuno le oda.

Che qualcuno le ami.



Una mia infantile credenza mi fa' dubitare della possibilita' di unire le parole amore e guadagno nella stessa frase, mi sembra ci si adatti molto meglio liberta' ed onesta'.

Per questo quello che creo lo dono sempre alla comunita'.

Non avete mai pagato nulla per leggere questo blog, ed io non ci guadagno in nessun modo, a meno di non contare la soddisfazione per il mio ego.

Se voleste ripetere le mie parole ad altri, ne sarei solo felice.



E' per questo che tutto quello che scrivo e' in creative commons: finche' non pretendete di guadagnare con il mio lavoro potete farci quel che volete.

E' per questo che sono un sostenitore della GPL (GNU Public License) nel campo dell'informatica.



E' per questo che quando leggo notizie come questa, fornita da IlSoleNudo, mi sento felice.

ad Oslo è illegale mettere nei cd e nei dvd i meccanismi anti-copia pirata. E quindi: è del tutto legale il file sharing.

“La legge sul diritto d’autore è obsoleta. […] I grossi distributori e i possessori dei diritti d’autore abusano sistematicamente e ampiamente del copyright, bloccando quindi lo sviluppo artistico e l’innovazione.”

Mi vengono un po’ le lacrime a leggere queste righe.

Se finalmente qualcuno inizia a lamentarsi dell'idiozia delle vecchie leggi sui diritti d'autore nel campo del multimedia e dell'informatica, quasi quasi mi commuovo anch'io.

Magari una speranza c'e' anche per noi.



La possibilita' che internet e l'informatica ci da' di condividere e' qualcosa di piu' della liberta' di informazione o di espressione, del risparmio o della comodita'.

Udire le voci ed i pensieri di milioni di altri nostri simili, poter donare loro le nostro e' piu' di questo.

E' finalmente l'occasione di adempiere al nostro primo dovere, verso noi e gli altri.

Crescere.





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martedì, aprile 3

Spogliarsi

niente contenuti erotici, mi spiace. ^_^



Avete presente le grandi domande della vita? chi siamo, dove andiamo, da dove veniamo, che ce lo ha fatto fare di non stare a casa a guardare la TV, etc...

Per anni mi sono tormentato con il dove andiamo, senza ottenere una risposta soddisfacente.

Neppure un abbozzo...che delusione, vero?

Visto che il "da dove veniamo" l'ho sempre trovato poco proficuo, ho deciso di pormi la fatidica domanda "chi sono io"?

Non sono un materialista, quindi ho scartato a prescindere la soluzione facile "sono quello che ho", anche perché visto il mio stato finanziario la mia autostima ne sarebbe molto danneggiata.

Non credo di potermi rispecchiare completamente neppure nella definizione tautologica "sono quel che sono in questo momento", visto che anche al termine della scrittura di questo post sarò probabilmente diverso.

Non tanto, ma anche una frazione infinitesimale basterebbe a non potermi più riconoscere nel mio vecchio io.

E non mi piace l'idea di dover rimanere cristallizzato per sempre nella stessa forma.

Né mi posso riconoscere nel mio corpo, anche lui in perpetuo mutamento, o nelle mie memorie, notoriamente fallaci.

Non nelle mie credenze e filosofie, che una buona chiacchierata o eventi importanti possono incrinare.



Insomma, mi sono strappato di dosso, almeno nella mia mente, tutto quello che "non ero io", che non mi appartiene, che non mi definisce.

Cercare di arrivare al "conosci te stesso" è un processo sofferto, si sà, ed alcune scoperte che si fanno quando ci si chiede cosa sia veramente importante per noi possono essere molto spiacevoli, anche se interessanti.

Tutto questo sarebbe una buona cosa, se fossi approdato a qualcosa.

A forza di togliere, mi sono strappato via tutto, ma non sono rimasto nudo...sono rimasto nulla.

Nessuna parte della mia vita mi sembrava così indispensabile come pensavo.



Nella mia vita, fra le tante cose, ho provato a cantare in un coro scolastico.

Cantavamo soprattutto canti religiosi, ma non per ideologia...per quelli non si paga la SIAE e vanno bene per le festività...

Fra le tante canzoni, l'ave Maria di Morricone mi ha colpito molto.

Cinque voci, una più brutta dell'altra. Cacofoniche, a dir poco.

Eppure, cantate tutte insieme, toglievano il fiato, anche cantate da dei ragazzini stonati.



Alla fine ho trovato una risposta, valida almeno per me.

Io sono la mia vita, tutta intera.

Un pezzo di me nasce e muore insieme ad ogni mia attività, ad ogni persona che incontro, ad ogni pasto che mangio.

Un sottile armonia, forte proprio perché fatta di tanti piccoli pezzi.



Mi piacerebbe riuscire a mettere in pratica del tutto quello che ho imparato, a cercare di perfezionare la mia vita a tutto tondo, ma il miglioramento prende tempo, ed io sono solo agli inizi.





Alla fine sono stato più smielato di quanto fosse mia intenzione...in fondo sono un romanticone ^_^.

Non vuole essere un consiglio di vita, nello stile "ho trovato la via giusta, ora sono felice, sto nel mio peso forma e faccio sesso per ora, imparate come!", ma solo condividere con voi il mio pensiero, come ho sempre fatto in questo blog.

E concedetemi di pensare a me stesso, sono umano anch'io :)



A presto

Amisis





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