<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-18967971</atom:id><lastBuildDate>Sun, 22 Nov 2009 10:07:49 +0000</lastBuildDate><title>Per insonnia e per passione</title><description>"Ballando nudi nel campo della mente"
Kary Mullis&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Eskin' Whai)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>52</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-4225445113844717824</guid><pubDate>Wed, 05 Mar 2008 18:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-05T19:52:56.452+01:00</atom:updated><title>Addio e arrivederci</title><description>Questo post è difficile da scrivere.&lt;br /&gt;Molto più che per una semplice riflessione su questo o quel pensiero quotidiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo post è dolceamaro.&lt;br /&gt;È amaro perchè dopo anni di onorato servizio, questo blog chiude,&lt;br /&gt;Esatto, questo sarà l'ultimo post che vedrete a questo indirizzo.&lt;br /&gt;È dolce perchè non rinunciamo (nonostante tutto) a scrivere.&lt;br /&gt;In seguito ad un furbo suggerimento ricevuto via commento, abbiamo deciso di spostarci e trasformarci.&lt;br /&gt;Divenire.&lt;br /&gt;Questo blog è nato come un'esperimento, aperto in dieci minuti da due ragazzi ingenui.&lt;br /&gt;Dopo due anni siamo rimasti ragazzi ingenui, ma abbiamo deciso di dare una patina più seria e ariosa a questo lavoro.&lt;br /&gt;Per insonnia  e per passione diventa un forum, per l'esattezza al seguente indirizzo:&lt;br /&gt;http://antimeridian.leo.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stati riportati tutti i vecchi articoli e commenti, e potrete postare anche voi le vostre riflessioni (anche se con veto amministrativo) si intende.&lt;br /&gt;Insomma, vorremmo trasformare quello che per tato è stato un parlare unilaterale in una vera conversazione...una comunità potendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venite, leggete, commentate e scrivete.&lt;br /&gt;Vi aspettiamo a braccia aperte!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amisis &amp;amp; Eskin'Whai &amp;amp; Raziom&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-4225445113844717824?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2008/03/addio-e-arrivederci.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-3655689285299286077</guid><pubDate>Sat, 10 Nov 2007 15:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-10T16:32:52.286+01:00</atom:updated><title>La luna è perfetta!!</title><description>&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Oggi mi è capitato di spiegare come gli antichi (ma non così tanto antichi) reputassero perfetta la luna in quanto appartenente ai corpi celesti/divini e, in quanto tale, priva di difetti come ogni cosa che vivesse nel regno di Dio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Sorvolando sul fatto che anche Lucifero soggiornava in paradiso, eppure tanto perfetto non si è dimostrato, è stato grande lo stupore quando Galileo, puntando due lenti verso il cielo, annunciò che il viso della bella signora era pieno di acne giovanile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Che non sia mai!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;La luna è perfetta!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Dio l'ha creata, è fatta di pura materia celeste, come potrebbe avere dei difetti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Basta che guardi in alto per vedere che non porta macchia, saranno le tue lenti ad essere macchiate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Ma non vedete? anche il nudo occhio distingue le macchie, forse ben più scure e vaste di quelle che io vidi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Tu folle! tu miscredente e millantatore di scienza! torna sui tuoi passi e scaccia la follia che ti ha preso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Sembra che sia la nostra stessa natura che ci conduce a mettere una benda di fronte ai nostri occhi, a dire che la luna è perfetta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Spesso il risveglio è brusco, e ci rendiamo conto di aver bruciato come eretici semplici persone con gli occhi aperti ed impegnati a guardare piuttosto che a immaginare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Che magari parlavano per il nostro bene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Perso tempo ad ammirare un palla di roccia butterata da crateri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Dove voglia andare a parare? non lo so' bene neppure io.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Ma certe assurdita' della nostra razza meritano di essere ricordate ogni tanto, no?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Con la speranza di metterci meno di due mesi prima del prossimo post, un abbraccio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Amisis&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-3655689285299286077?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2007/09/la-luna-perfetta.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-8658692404193184</guid><pubDate>Sun, 09 Sep 2007 19:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-09-09T23:03:50.046+02:00</atom:updated><title>L'alba e il crepuscolo.</title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Quello che credo sia un buon motivo per iniziare a prendersi seriamente cura di un blog.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qualche giorno fa, nella Scuola Superiore degli Studi Umanistici, in un seminario dedicato alla Semiotica della cultura, Umberto Eco dice una cosa che mi fa riflettere: dal 1952, Eco tiene un diario, o meglio appunta sinteticamente in un’agendina cose che ritiene importanti, alcuni incontri eccitanti ad esempio, oppure un banalissimo “oggi ho fatto lezione”.&lt;br /&gt;Penso: abbiamo bandito dalla nostra cultura odierna i  diari e molta letteratura intimista; ma questo equivale a considerare l’individuo come qualcosa di molto individuale, il privato come nettamente separato dal pubblico. Di qui, la deriva della coscienza civile (sto semplificando, lo so). Dove la storia personale e la storia del mondo si incrocino non so dirlo di preciso, so per ora che ho una grande fame di informazione e discussione. La quantità e la complessità degli eventi non è una cosa che dovrebbe mai spaventarmi: alcuni eventi, anche lontani fra loro, mi si offrono come chiave di interpretazione di altri eventi. Comincio a credere che un evento non sia un blocco da scomporre nelle sue parti, per essere compreso, ma piuttosto un oggetto che ha bisogno di essere posto in relazione con altri, affinchè possiamo coglierne il senso. Stamattina, per esempio, leggendo La Repubblica, ho trovato due notizie, separate tra loro da una decina di pagine di altre notizie.&lt;br /&gt;1)      Roberto Saviano pubblica ora sull’Espresso un’inchiesta  circa il problema dello smaltimento dei rifiuti. Lo fa con il suo linguaggio forte, con quel bel connubio tra letteratura e giornalismo che abbiamo avuto modo di apprezzare in Gomorra. Dunque, Saviano è molto letto in questo periodo, come se in Italia la gente avesse bisogno di sapere più che mai, avesse bisogno di questi amari romanzi (d’accordo, Gomorra non è affatto un romanzo, ma il contenuto e lo stile sono tali che, se  il libro fosse spedito ad un abitante di qualche altro pianeta in grado di comprendere la nostra lingua, sarebbe un plausibile romanzo). La letteratura in questo caso, da’ voce alla realtà.&lt;br /&gt;2)       Il governo americano assume cinque scrittori di fantascienza (Arlan Andrews, Jerry Pournelle, Larry Nivon, Sage Walker, Greg Bear), per poter prevedere eventuali attacchi terroristici. Ovvero, il governo americano ritiene che l’immaginifica intelligenza di questi scrittori possa contribuire a preventivare la tipologia di attacco terroristico in virtù di una sintonia, per così dire, tra “menti deviate”. (Non me ne vogliano gli scrittori di fantascienza per l’irrispettoso appellativo della loro attività cerebrale, questo è quanto, in parole semplici, il governo americano ha ideato). La letteratura, in questo caso, crea la realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa dire? Di sicuro la cultura italiana ha più familiarità con la nottola di Minerva..La nostra tendenza (ma mi piacerebbe essere confutata su questo punto) è quella di riflettere suill'accaduto, constatarlo, contestualizzarlo, comprenderlo; poi giustificarlo o  condannarlo; farne un fardello della memoria, affinchè in futuro non si agisca per l'appunto con leggerezza - se mi si passa la triste ironia- , affinchè la cosa non si ripeta mai più.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non ci appartiene troppo l'arte della previsione, l'impiego della classe intellettuale per  tracciare le linee di uno sviluppo culturale, sociale, economico, politico: la nottola di Minerva, si sa,  inizia il suo volo sul far del crepuscolo, quando è possibile solo guardarsi indietro e cercare di far quadrare le cose o di capire cosa proprio non quadrava. Gli errori nel nostro Paese sono, forse, per lo più errori da omissione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;D’altra parte,  se noi italiani ci pronunciamo quando il sole cala, chissà quale alba inverosimile attende i cittadini americani, visto che il governo fa appello alla fantascienza per prevedere uno stato delle cose più o meno imminente. Gli errori dell'America sono, forse, per lo più errori conseguenti azioni - che spesso sono, azioni preventive. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al di là di tutto, ammetto di avere una sorta di diffidenza istintiva verso questa versione americana di intellettuale integrato, e non mi convince nemmeno l'obiezione che questi cinque scrittori abbiano utilissime competenze specifiche, nel campo della chimica ad esempio (del pari, il crepuscolo italiano mi mette una certa malinconia).&lt;br /&gt; Sarei grata se qualche sociologo, politologo, letterato, o chiunque altro avesse voglia di fermarsi e riflettere con me sulla relazione tra questi due fatti, e mi illuminasse in proposito.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Raziom&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-8658692404193184?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2007/09/lalba-e-il-crepuscolo.html</link><author>noreply@blogger.com (raziom)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>13</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-1732246930461732935</guid><pubDate>Tue, 05 Jun 2007 23:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-06-06T01:34:06.402+02:00</atom:updated><title>Nota ai lettori</title><description>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;Appena finito di scrivere il post del mese, vorrei fare una nota per chi leggesse ora queste pagine per la prima volta, come anche per i lettori di vecchia data.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Tutti i post sono vivi ed attivi.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Il fatto che io scriva un nuovo post non significa che il precedente sia vecchio, risolto o che altro.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Ogni problema esistenziale è per sua stessa definizione sempre aperto, da discutere e su cui scontrarsi, ovviamente sempre nel rispetto delle norme civili.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Per cui non abbiate timore di postare commenti in post molto vecchi, perché come il Grande Fratello (quello originale, non la versione cerebrolesa della televisione) tutto vedo e, entro i limiti del tempo e del cervello, cercherò di dare risposta a ciascuno.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;L'ingrediente essenziale della crescita è sempre il confronto, quindi pensate che ogni commento è un aiuto a tutti gli altri lettori (oltre che all'immancabile e modestissimo autore) a fare un piccolo passo in avanti verso lo stato di Buddha ^_^.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;A questo proposito, se qualcuno avesse una buona idea o riflessione che vuole condividere con gli altri due o tre lettori, sarei estremamente felice se me la potesse spedire e permettermi di postarla, logicamente a nome dell'autore con tanto di ringraziamenti per il contributo ^_^.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;A presto e grazie in anticipo!&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Amisis&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;PS: sì, questo post si è pressione psicologica ed è una cosa brutta e scorretta...ma quando mai ho detto di essere una persona simpatica o sportiva? ;)&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;p class='poweredbyperformancing'&gt;Powered by &lt;a href='http://scribefire.com/'&gt;ScribeFire&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-1732246930461732935?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2007/06/nota-ai-lettori.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-4230204681757932928</guid><pubDate>Tue, 05 Jun 2007 23:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-06-06T01:47:34.529+02:00</atom:updated><title>Matteo 26,30</title><description>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;Vi tolgo subito il dubbio: il salmo citato parla della pasqua.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Dubito che chiunque di voi lo sappia: io mi sono rivolto a San Google, custode della mela proibita.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Eppure, chissà, fra qualche anno uno studente diligente potrebbe saperlo.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Infatti, per chi se lo fosse perso (come me, che l'ho scoperto solo qualche giorno fa) la bibbia entra a far parte dei testi scolastici.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Ora, il mio personaggio da intellettuale laico ( sì, ho un'ottima reputazione di me stesso ) dovrebbe gridare allo scandalo, inneggiare alla laicità statale e simili.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Se lo avete pensato, rileggetevi tutti i post finora per punizione, perché significa che vi siete persi un pezzo rilevante del discorso.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Sono a favore dell'introduzione della bibbia come libro di studio.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Lo ripeto, nel caso non fosse ben chiaro.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Sono a favore dell'introduzione della bibbia come libro di studio.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Ma.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Come è logico, c'è una condizione...anche perché altrimenti che senso avrebbe farci un post sopra?&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Oggi non parlo di profonde riflessioni sullo spirito umano, ma semplicemente vorrei condividere con voi la mia posizione a riguardo, in maniera assolutamente apolitica, come al solito.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Sono convinto che la frase "Non possiamo non dirci cristiani" di Benedetto Croce contenga una profonda verità: anche se forse non è più così radicata dentro ciascuno di noi, sicuramente la mentalità cristiana è la componente maggioritaria di quella che, permettetemi di dire purtroppo, è la moralità della nostra società.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Mi sembra quindi doveroso che, volendo arrivare a capire i nostri simili e noi stessi, sia necessario esaminare attentamente tutta la base culturale che ci ha generato.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Io ho studiato Sant'Agostino come uno dei maggiori filosofi del medioevo e della cristianità, ma nessuno è venuto a spiegarmi la base da cui sant'Agostino partiva, ovvero la bibbia.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Mi sembra quindi non solo ragionevole, ma anche doveroso, che la bibbia venga studiata dai ragazzi: non studiata come la parola di Dio, ma solo come un libro che molti hanno creduto essere la parola di Dio, con tutti i difetti, gli errori e le cose positive che ne conseguono.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Studiato come un qualunque altro testo di filosofia ( non aprirò il discorso su come vengono studiati nella realtà i libri di filosofia a scuola, a tal proposito ho il dente avvelenato... ).&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Resto infatti convinto che la bibbia non sia altro che un libro scritto da&lt;br /&gt;uomini per guidare altri uomini, senza nulla di sacro all'interno.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Che questa guida sia stata concepita con intenzioni benevole verso le&lt;br /&gt;persone che non hanno la forza di camminare con le proprie gambe o che&lt;br /&gt;sia un astuto stratagemma per conquistare il potere non è argomento&lt;br /&gt;interessante di discussione in questa sede: quale che fosse lo scopo&lt;br /&gt;originario, quel libro ha radicalmente cambiato la storia del mondo&lt;br /&gt;occidentale, e come tale merita la massima attenzione.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Non dovrebbe essere però un prete ad insegnarlo, ma un filosofo o uno storico, che sappia collocare il libro nella sua realtà sociale e ne sappia indicare, spiegare e criticare tutti i passaggi fondamentali.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Non che abbia nulla contro i preti come insegnanti in assoluto, ma a tal proposito avrebbero una visione troppo di parte, cosa che inficerebbe l'intero programma.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Visto che vogliamo qualcosa di fatto bene, oltre alla bibbia dovrebbe insegnare anche il Corano, e perché no, anche I Ching e gli scritti dei Buddha.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Come i soldi ed il sesso, la fede è uno dei grandi motori del mondo, quindi perché non dovrebbe meritare una trattazione dignitosa e completa?&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Ma, come un'educazione sessuale fatta da un pervertito o da un sessista non produrrebbe che danni, allo stesso modo una lezione di storia delle religioni (e non religione e basta) fatta male è molto, molto peggio dell'ignoranza totale.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Perché ci si illude di sapere, e non abbiamo l'umiltà di riconoscere le nostre mancanze.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Perché lo scopo primario dell'educazione non è sapere, ma imparare a sapere di non sapere.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;E donarci la fame per riempire le nostre lacune.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;p class='poweredbyperformancing'&gt;Powered by &lt;a href='http://scribefire.com/'&gt;ScribeFire&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-4230204681757932928?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2007/06/matteo-2630.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>8</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-114236017669800626</guid><pubDate>Thu, 24 May 2007 12:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-05-24T14:43:21.244+02:00</atom:updated><title>39 cammelli</title><description>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255);font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;       Si narra che un ricco sceicco arabo lasciò in eredità ai suoi quattro        figli maschi 39 cammelli, con la clausola di doverseli dividere secondo le        sue volontà, pena la perdita di tutto.&lt;br /&gt;Metà dovevano andare al        primogenito, un quarto al secondogenito, un ottavo la terzo figlio, ed un        decimo dei cammelli all'ultimo, curando con ogni attenzione la salute        degli animali che non potevano essere venduti o uccisi.&lt;br /&gt;I figli andarono        nel deserto a discutere, ma non fecero che litigare perché non sapevano        come fare per rispettare le volontà del padre.&lt;br /&gt;Erano in un momento critico        della discussione, quando in lontananza videro arrivare un saggio errante        a dorso di cammello. Si avvicinò ai fratelli, alla loro richiesta di aiuto        si fece spiegare il problema e così rispose:&lt;br /&gt;"Ai vostri 39 cammelli        aggiungo il mio e fanno 40; al primo di voi va la metà: 20 cammelli; al        secondo un quarto: 10 cammelli; al terzo un ottavo: 5 cammelli; all'ultimo        un decimo: 4 cammelli. 20+10+5+4 fanno 39 cammelli. é rimasto il mio che        se permettete mi riprendo". E se ne andò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Certo, in tutta la mia vita non mi è mai capitato di dover dividere un gregge di cammelli, ma questo racconto mi ha ugualmente portato a riflettere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Riflessione banale: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Anche i problemi della vita che sembrano più difficili possono essere risolti, anche semplicemente, basta applicarsi un pò&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Riflessione facile:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Molti problemi difficili si risolvono facilmente con la giusta chiave di volta, o con l'ottica giusta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Non serve un grande saggio per riuscirci, ma è il fatto di riuscirci che ti rende saggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Mi è stato detto che la genialità è stare dentro il bosco e non limitarsi a vedere solo tanti alberi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Trovo che sia vero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Riflessione vera:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Da un racconto che parla di ragionamento trasversale, perchè limitarsi ad un'analisi diretta del testo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;La cosa che più mi ha incuriosito è stata il contesto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Perchè diavolo un padre dovrebbe fare un tiro così bastardo ai suoi figli?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;E perchè mai i figli si dovrebbero scomodare ad assecondare le stranezze di questo padre?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Certo, loro sono stati fortunati ad avere a disposizione un saggio molto portato con la matematica e molto poco per l'onestà (in fin dei conti ha barato, se ci pensate bene...), Ma cosa sarebbe successo se non avessero avuto tutta quella fortuna?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Sarebbero rimasti intrappolati fra il senso del dovere e l'impossibilità del compito, tipica situazione che fà da porta d'ingresso per stress e nevrosi varie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Purtroppo, per un qualche perservo meccanismo cerebrale, il senso del dovere è una delle spinte più forti che ha l'uomo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Per lui lavoriamo 12 ore al giorno, le madri anche 18, la gente è andata a morire in guerra, guidiamo attentamente per non mettere in pericolo i passeggeri, ingoiamo i peggiori insulti dal partner o dall'amico perchè "è giusto sacrificarsi per il rapporto".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Certo, alcuni lo provano raramente, altri, anche se rari, ne sembrano stranamente immuni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Per la maggior parte delle persone è tanto radicato che si illudono che sia una propria libera decisione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Non dico che bisogna fare solo i propri interessi, anzi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Personalmente sono parte di quella fetta di popolazione che sente con molta forza il concetto di "Dovere", anche se non con il senso negativo che gli si attribuisce di solito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Sono ben lungi dall'essere disposto ad immolarmi per esso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Il proprio rapporto con il senso del dovere, credo che per gli psicologi sia il SuperIo, non è una cosa banale, ma di sicuro ci permette di scoprire molto su di noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Certo, quello che si scopre di rado ci piace, ma è un rischio che bisogna correre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Tutti noi culliamo nella nostra mente una piacevole e stereotipata immagine di noi, spesso mantenuta proprio per via del nostro senso del dovere, contemporaneamente causa ed effetto di questa immagine (faccio questo perchè sono sicuro di essere così, e credo di essere così perchè faccio questo).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Andare a guardare sotto il "tappeto mentale" che nasconde tutto lo sporco è compito triste ma necessario, indispensabile prima che il veleno accumulato ne sgorghi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Far pesare sugli altri quel che facciamo, spesso senza che ci sia neppure stato richiesto, scatenando ondate di recriminazioni e rancori.&lt;br /&gt;Dolore, tristezza, stress.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;E' un argomento difficile, e approfondirlo spesso provoca effetti drammatici, per noi e per chi ci stà intorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Ma superati questi momenti difficili, con il tempo si capisce che si possono fare tante cose perchè è giusto, ma senza il peso del sacrificio, alleggerendo il nostro spirito e i nostri rapporti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Cerco di fare in modo che ciò che faccio sia per mia scelta, non per obbligo, quindi con la libertà di scrollarmi di dosso tutto, senza farlo pesare sulle mie spalle e su quelle altrui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Lo ammetto, non ci riesco sempre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;Ci provo, ma è comunque un inizio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-114236017669800626?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2006/03/39-cammelli-incompleto.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-7157453135698025386</guid><pubDate>Mon, 30 Apr 2007 13:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-04-30T15:52:01.488+02:00</atom:updated><title>Avere e donare</title><description>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;Scrivo, quasi ogni giorno, anche se spesso le mie parole non raggiungono queste pagine.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Spesso non raggiungono neppure la carta, rimangono li', a maturare, come un vino.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Sperando non diventino aceto.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Aspettando l'annata fortunata, in cui magari dalla cantina sorge un buon Porto, un Bordeaux od un moscato sopraffino.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Talvolta il frutto delle mie fatiche e' un racconto, oppure un post per questo blog, un programma o qualsiasi altra cosa che sia riuscita ad accendermi la fantasia.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Ed eccomi qui, a spargere queste voci nel turbine della rete, sperando che qualcuno le oda.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Che qualcuno le ami.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Una mia infantile credenza mi fa' dubitare della possibilita' di unire le parole amore e guadagno nella stessa frase, mi sembra ci si adatti molto meglio liberta' ed onesta'.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Per questo quello che creo lo dono sempre alla comunita'.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Non avete mai pagato nulla per leggere questo blog, ed io non ci guadagno in nessun modo, a meno di non contare la soddisfazione per il mio ego.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Se voleste ripetere le mie parole ad altri, ne sarei solo felice.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;E' per questo che tutto quello che scrivo e' in creative commons: finche' non pretendete di guadagnare con il mio lavoro potete farci quel che volete.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;E' per questo che sono un sostenitore della GPL (GNU Public License) nel campo dell'informatica.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;E' per questo che quando leggo notizie come &lt;a href='http://ilsolenudo.netsons.org/?p=18'&gt;questa,&lt;/a&gt; fornita da IlSoleNudo, mi sento felice.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;strong&gt;ad Oslo è illegale mettere nei cd e nei dvd i meccanismi anti-copia pirata&lt;/strong&gt;. E quindi: è del tutto legale il file sharing.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;em&gt;“La legge sul diritto d’autore è obsoleta. […] I grossi distributori e i possessori dei diritti d’autore abusano sistematicamente e ampiamente del copyright, &lt;strong&gt;bloccando quindi lo sviluppo artistico e l’innovazione&lt;/strong&gt;.”&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;Mi vengono un po’ le lacrime a leggere queste righe.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;/blockquote&gt; Se finalmente qualcuno inizia a lamentarsi dell'idiozia delle vecchie leggi sui diritti d'autore nel campo del multimedia e dell'informatica, quasi quasi mi commuovo anch'io.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Magari una speranza c'e' anche per noi.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;La possibilita' che internet e l'informatica ci da' di condividere e' qualcosa di piu' della liberta' di informazione o di espressione, del risparmio o della comodita'.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Udire le voci ed i pensieri di milioni di altri nostri simili, poter donare loro le nostro e' piu' di questo.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;E' finalmente l'occasione di adempiere al nostro primo dovere, verso noi e gli altri.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Crescere.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;p class='poweredbyperformancing'&gt;Powered by &lt;a href='http://scribefire.com/'&gt;ScribeFire&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-7157453135698025386?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2007/04/avere-e-donare.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-7066741218105393190</guid><pubDate>Mon, 02 Apr 2007 22:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-04-03T00:46:02.268+02:00</atom:updated><title>Spogliarsi</title><description>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;niente contenuti erotici, mi spiace. ^_^&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Avete presente le grandi domande della vita? chi siamo, dove andiamo, da dove veniamo, che ce lo ha fatto fare di non stare a casa a guardare la TV, etc...&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Per anni mi sono tormentato con il dove andiamo, senza ottenere una risposta soddisfacente.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Neppure un abbozzo...che delusione, vero?&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Visto che il "da dove veniamo" l'ho sempre trovato poco proficuo, ho deciso di pormi la fatidica domanda "chi sono io"?&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Non sono un materialista, quindi ho scartato a prescindere la soluzione facile "sono quello che ho", anche perché visto il mio stato finanziario la mia autostima ne sarebbe molto danneggiata.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Non credo di potermi rispecchiare completamente neppure nella definizione tautologica "sono quel che sono in questo momento", visto che anche al termine della scrittura di questo post sarò probabilmente diverso.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Non tanto, ma anche una frazione infinitesimale basterebbe a non potermi più riconoscere nel mio vecchio io.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;E non mi piace l'idea di dover rimanere cristallizzato per sempre nella stessa forma.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Né mi posso riconoscere nel mio corpo, anche lui in perpetuo mutamento, o nelle mie memorie, notoriamente fallaci.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Non nelle mie credenze e filosofie, che una buona chiacchierata o eventi importanti possono incrinare.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Insomma, mi sono strappato di dosso, almeno nella mia mente, tutto quello che "non ero io", che non mi appartiene, che non mi definisce.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Cercare di arrivare al "conosci te stesso" è un processo sofferto, si sà, ed alcune scoperte che si fanno quando ci si chiede cosa sia veramente importante per noi possono essere molto spiacevoli, anche se interessanti.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Tutto questo sarebbe una buona cosa, se fossi approdato a qualcosa.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;A forza di togliere, mi sono strappato via tutto, ma non sono rimasto nudo...sono rimasto nulla.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Nessuna parte della mia vita mi sembrava così indispensabile come pensavo.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Nella mia vita, fra le tante cose, ho provato a cantare in un coro scolastico.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Cantavamo soprattutto canti religiosi, ma non per ideologia...per quelli non si paga la SIAE e vanno bene per le festività...&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Fra le tante canzoni, l'ave Maria di  Morricone mi ha colpito molto.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Cinque voci, una più brutta dell'altra. Cacofoniche, a dir poco.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Eppure, cantate tutte insieme, toglievano il fiato, anche cantate da dei ragazzini stonati.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Alla fine ho trovato una risposta, valida almeno per me.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Io sono la mia vita, tutta intera.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Un pezzo di me nasce e muore insieme ad ogni mia attività, ad ogni persona che incontro, ad ogni pasto che mangio.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Un sottile armonia, forte proprio perché fatta di tanti piccoli pezzi.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Mi piacerebbe riuscire a mettere in pratica del tutto quello che ho imparato, a cercare di perfezionare la mia vita a tutto tondo, ma il miglioramento prende tempo, ed io sono solo agli inizi.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Alla fine sono stato più smielato di quanto fosse mia intenzione...in fondo sono un romanticone ^_^.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Non vuole essere un consiglio di vita, nello stile "ho trovato la via giusta, ora sono felice, sto nel mio peso forma e faccio sesso per ora, imparate come!", ma solo condividere con voi il mio pensiero, come ho sempre fatto in questo blog.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;E concedetemi di pensare a me stesso, sono umano anch'io :)&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;A presto&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Amisis&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;p class='poweredbyperformancing'&gt;Powered by &lt;a href='http://scribefire.com/'&gt;ScribeFire&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-7066741218105393190?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2007/04/spogliarsi.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-7916496545152733818</guid><pubDate>Wed, 21 Mar 2007 21:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-03-21T22:07:19.990+01:00</atom:updated><title>Scusatemi ^_^</title><description>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;come infrangere promesse appena espresse.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo l'universo ha deciso che, nonostante tutti i miei buoni propositi, non dovessi scrivere di nuovo su blogger per un bel pezzo.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Problemi con gli aggiornamenti, con l'account e furti mi hanno costretto a rinviare giorno dopo giorno la fatidica data del mio rientro nel mondo del virtuale.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Alla fine eccomi qua, per la terza volta a dirvi che non sono morto e che intendo ricominciare a scrivere.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Che sia la volta buona? :p&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Per oggi non ho molto da aggiungere, nessuna riflessione o altro.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Mi limito quindi a ricordarvi un paio di cose:&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;il sito ha un indirizzo internet a cui scrivere, per la precisione &lt;b&gt;antimeridianblog@yahoo.it&lt;/b&gt; sentitevi liberi di scrivere quando come e cosa volete, e io vedrò di rispondere a tono ^_^&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;avete la possibilità di aggiungere un live bookmark o feed rss che dir si voglia. questo servizio è la comodità fatta persona, una volta provato non potrete più farne a meno!&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Dopo i consigli per gli acquisti, non mi rimane che salutarvi alla, spero molto prossima, volta.&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;Stay tuned!!&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;/br&gt;&lt;p class='poweredbyperformancing'&gt;powered by &lt;a href='http://performancing.com/firefox'&gt;performancing firefox&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-7916496545152733818?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2007/03/scusatemi.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-117047060575921908</guid><pubDate>Fri, 02 Feb 2007 23:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-02-03T03:43:25.830+01:00</atom:updated><title>warming up</title><description>Mea culpa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficile dire altro dopo ben quattro mesi di assenza, senza l'ombra di un avvertimento o di una spiegazione.&lt;br /&gt;Un mea culpa verso le persone che, nonostante tutto, continuavano a chiedermi di scrivere ancora.&lt;br /&gt;Cari amici ed amiche, spero di non deludervi troppo lasciandomi convincere, tornando quindi ad infastidirvi.&lt;br /&gt;Soprattutto un mea culpa verso me stesso.&lt;br /&gt;Negli ultimi mesi non ho avuto la forza di seguire con costanza le mie passioni, oppresso dal grigiore del quotidiano.&lt;br /&gt;Mi sono trascurato.&lt;br /&gt;E' per questo che ora, ad un'ora tarda come al solito, scrivo queste parole.&lt;br /&gt;Non per compiacervi, ma per dire a tutti, soprattutto a me stesso, che non mi sono scordato di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avrete notato che parlo al singolare.&lt;br /&gt;Purtroppo, per via del lavoro e di altri impegni, Eskin non parteciperà più a questo blog.&lt;br /&gt;Spero con tutto il cuore che talvolta voglia farci ancora dono delle sue idee, ma dubito che saranno più che sporadiche visite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto mi riguarda, intendo scrivere ancora, spero molto a lungo.&lt;br /&gt;Non sarò regolare, anche se spero di riuscire a tenere almeno un ritmo di un post ogni settimana, massimo due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente discussioni filosofiche stasera.&lt;br /&gt;Sono troppo stanco, ed il semplice scrivere è troppo piacevole per appesantirlo con qualcosa che non sia la semplice gia del farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero che la nuova vita del blog (perchè dopo quattro mesi si può ben parlare di resurrezione) sia piacevole come la prima, magari più lunga, magari con più sostegno da parte di chi legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il pensiero, la filosofia e le masturbazioni mentali ci sarà tempo in seguito, per adesso permettetemi di salutarvi, con affetto, come amici che non si vedono da un pò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amisis&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-117047060575921908?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2007/02/warming-up.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-114555666888996598</guid><pubDate>Mon, 09 Oct 2006 21:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-10-09T23:18:52.296+02:00</atom:updated><title>Società libere e società giuste</title><description>E' un atto di sincerità riconoscere che da questo blog è bandita l'attualità politica, che in realtà ruba non poco tempo alle nostre chiacchere, tantopiù che io e amisis ci schieriamo su fronti opposti, per quanto simili (a voi indovinare chi sta a destra e chi a sinistra).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' altrettanto un atto di sincerità, definire la teoria politica (intesa come "materia") come uno dei campi che più mi affascina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo questo noioso ed esageratamente candido cappello vengo dritto al punto: socialità e libertà individuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' indiscutibile, almeno a mio modo di vedere, quanto questo sia in realtà il tema cardine di tutte le dottrine politiche, che altro non fanno se non inserirsi nell'ampio spazio che va dalle dittature totalitarie, illiberali ed ornwelliane all'estremismo destrorso dei libertari anarco-capitalisti.&lt;br /&gt;In questo senso una dottrina politica altro non è che un'equazione che pareggia, secondo un certo peso, socialità (e giustizia sociale) e libertà individuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un gradino, una differenza, a mio modo di vedere, fondamentale tra questi due approcci ed il modello che si trascinano dietro. Il metro di giudizio dei due opposti prototipi di società è infatti totalmente diverso: la società giusta, la società sociale è una società MORALE, intesa come pregna di una spina dorsale indiscutibilmente legata ad una visione del mondo; dall'altro lato una società libera è per definizione AMORALE, con alfa privativa e tutto ciò che ne consegue, ovvero un metro di giudizio basato solo ed esclusivamente sui risultati, qualunque sia il modo in cui essi sono stati prodotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè è così fondamentale la mancanza di una morale? Perchè è di libertà sociale che stiamo parlando. La libertà individuale, per fortuna, qua in occidente possiamo darla per scontata.&lt;br /&gt;Perchè non è altro che la mancanza di libertà sociale, la libertà di vivere l'aggregazione di persone come condivisione di quel che si vuole piuttosto che come modo per affermare i propri diritti individuali che manca al giorno d'oggi.&lt;br /&gt;Una volta il mondo vedeva crescere simposio di poeti, al giorno d'oggi il massimo che abbiamo conosciuto è il Gruppo '68, pregno di una connotazione spaventosamente politica che di letterario aveva ben poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ci riflettete un attimo il Gay Pride è a tutt'oggi una dimostrazione collettiva di un'orgoglio individuale, i bar gay sono luoghi di affermazione individuale di una socialità che può essere vissuta solo in un cantuccio (ho preso ad esempio gli omosessuali ma potrebbe essere applicato ad una qualunque potenziale comunità reale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cerco di fare un esempio meno capace di attirare immotivati epiteti scandalizzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per legge di Murphy o dell'entropia che sia, per quanto cemento, armature edili da costruzione, acqua e colla vinilica voi possiate mettere assieme e regalare ad una comunità non accadrà mai che questa ne tiri fuori un'autostrada. Molto più probabile che la gente inizi ad apprezzare il sapore lieve e granuloso del cemento appena asciugato.&lt;br /&gt;Storicamente, stupidamente o divinamente (a seconda che voi siate dei nichilisti, dei liberali o dei socialisti) ciò che spinge, o molto più spesso obbliga, le persone a fare delle cose assieme, per quanto sempre controvoglia, ha preso il nome di stato.&lt;br /&gt;Stato di necessità per la precisione.&lt;br /&gt;Ma per fare cose in gruppo bisogna andare d'accordo su COME stare insieme.&lt;br /&gt;Ed è a questo che serve una morale, fondamentalmente. Se davvero così non fosse il cattolicesimo parlerebbe ai cuori dei singoli per far scoprire loro la fede, non per indirizzarli verso uno specifico atteggiamento di coppia e di concezione della famiglia (anche in questo caso faccio solamente un esempio e in generale non ci trovo niente di male).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di cosa ci meravigliamo quindi se il liberalismo, il relativismo e la disgregazione sociale vanno di pari passo? Perchè e dove la società libera verso cui tutto il mondo, sul modello americano, tende, dovrebbe scatenare qualcosa di diverso da ciò che effettivamente genera: atomizzazione della società, disgregazione dei nuclei storici, aggregazionismo schizofrenico e multiforme?&lt;br /&gt;E cos'altro ci si potrebbe aspettare se non l'opposizione di socialisti e liberali americani?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il destrutturalismo dei secoli diciannovesimo, ventesimo e inizio ventunesimo allora non ci porterà altrove che in un immenso arcipelago umano, su di un mare enorme in cui le persone altro non potranno se non guardarsi, separate ed immobili?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma forse la libertà selvaggia ed amorale, la sofferenza di oggi e di domani, la difficoltà di vivere in un mondo intrappolato sul filo, tra la soffocante sicurezza di una società Plug&amp;Play-Outofthebox-Readytouse e la disarmante potenzialità di una realtà caledoscopica, mutante e ribollente, prelude solo ad una nuova coscienza dell'uomo. Un uomo che dopo aver conquistato la statura eretta potrebbe finalmente evolversi di nuovo, sollevando il mento ed il viso che la tribale e bestiale (per quanto complessa) società che si trascinava dietro gli schiacciava verso il suolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è la paura, più subdola e meschina, della mancanza di paracaduti, della competizione a tutto tondo, dell'essere incapaci e finire col soccombere. Ma in fondo, per la razza che ha afferrato i meccanismi dell'evoluzione esisterà più un'illusione sulla possibilità, per il portatore dei geni più deboli, di salvarsi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, c'è il terrore, indissolubile, di finire davvero dispersi, isolati in una scatola di sardine, soli nella folla sola.&lt;br /&gt;Una possibilità che ci atterrisce e che continua a renderci schiavi.&lt;br /&gt;Ma che potrebbe essere l'ultimo muro prima di un mondo nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eskin'Whai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;PS by amisis: mi scuso ancora per il ritardo, stavolta vergognoso, ma in mezzo agli impegni non siamo riusciti neppure a connetterci ad internet per pubblicare...ma il post di mercoledì arriverà...prima o poi ^_^&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-114555666888996598?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2006/10/societ-libere-e-societ-giuste.html</link><author>noreply@blogger.com (Eskin' Whai)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-115957790161593473</guid><pubDate>Sat, 30 Sep 2006 00:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-10-09T23:17:21.183+02:00</atom:updated><title>Caffeina</title><description>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Sono un insonne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Altrimenti perchè dare questo titolo al blog?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;La mia insonnia non è però dovuta a profonde motivazioni psicologiche (per quanto abbia i miei problemini come tutti) quanto a ragioni fisiche: il mio corpo ha un ritmo diverso da quello di buana parte dell'umanità, cosa che mi porta in genere ad addormentarmi alle 4.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Visto che il mondo non stà ai miei comodi la mattina, potrete immaginare che le occhiaie per me siano più uno stile di vita che un incidente...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Secondo effetto di questo stile di vita è una dipendenza profonda dalla caffeina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Oramai le mie cellule cerebrali si attivano solo quando una dose massiccia di caffeina arriva in circolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Quindi il caffè doppio della mattina è un appuntamento fisso ed immancabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Eppure, come spesso faccio notare, io il caffè lo odio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Non mi piace, non posso farci nulla...lo assumo come una medicina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;E tutti, da grandi maestri di saggezza, a chiedermi perchè invece di spendere al bar non me lo faccio a casa con la moka.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Semplice, perchè se l'espresso mi piace poco la moka mi dà la nausea...letteralmente...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"Perchè allora non ti compri una macchina da espresso per casa?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Ed è per rispondere a questo che scrivo questo post.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Alla fine mi sono reso conto che con il tempo il caffè non è più un semplice assumere cafeina, è un rito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Vado al bar, la mattina, con una faccia da grizzly post letargo e la stessa simpatia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Entro ed una barista mi sorride, mi dà "il solito", poi due parole di cortesia, pago, esco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Ed inizia la giornata, magari anche con un sorriso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;E' il mio modo per dare il giusto sprint, prendendo qualcosa che mi fà stare meglio e lasciandomi servire, trattare bene, almeno per una volta durante la giornata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Mi hanno insegnato che nulla è meglio per sollevarsi lo spirito dai piccoli probleim della vita di concedersi un regalo, che sia un vestito o una cena da soli, con calma, in quel ristorante che ci piace tanto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Il caffè della mattina al bar è la mia "coccola quotidiana".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Per questo non mi compro una macchinetta per l'espresso...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Amisis&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;PS:come vedete questo post, pur essendo mio, al contrario del solito è di colore nero...scherzi di blogger...corregerò appena posso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;PPS:...e perdonateci il ritardo...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-115957790161593473?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2006/09/caffeina.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-115914239376288909</guid><pubDate>Sun, 24 Sep 2006 23:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-09-25T01:59:53.773+02:00</atom:updated><title>Comunicazione di servizio - riapertura autunnale</title><description>Come potrete capire dal titolo, riparte la nostra avventura intellettualoide dopo la pausa estiva.&lt;br /&gt;Da qundo mai la pauda estiva dura due mesi di cui uno è settembre direte voi...beh...l'abbiamo sempre detto che siamo strani, quindi di cosa vi stupite?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatto stà che mercoledì, puntuali come al solito ( ovvero per quel che gli impegni ed il cervello consentono ), arriverà il nostro pensiero settimanale ad disturbare la vostra santa pace mentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto e bentornati con noi&lt;br /&gt;Amisis &amp;amp; Eskin'Whai&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-115914239376288909?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2006/09/comunicazione-di-servizio-riapertura.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-115538484626027521</guid><pubDate>Sat, 12 Aug 2006 12:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-08-12T14:14:06.276+02:00</atom:updated><title>Comunicazione di servizio - chiusura estiva</title><description>Salve a tutti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come avrete visto nè la settimana scorsa nè la presente siamo riusciti a postare.&lt;br /&gt;Ci spiace, ma  le cose non sempre seguono il nostro programa, ovvero una pubblicazione ininterrotta per tutto agosto.&lt;br /&gt;Alla luce di queste cose e tenendo conto degli impegni dei prossimi periodi, temo che l'unica soluzione onorevole sia prendere atto dell'impossibilità di tener fede all'impegno fatto e augurarvi un buon agosto (per quanto possibile, da noi sono due settimane di diluvi...) e buone vacanze.&lt;br /&gt;Torneremo a disturbarvi di nuovo a settembre, non preoccupatevi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto&lt;br /&gt;Amisis &amp;amp; Eskin'whai&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-115538484626027521?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2006/08/comunicazione-di-servizio-chiusura.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-115413452281058000</guid><pubDate>Sat, 29 Jul 2006 00:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-07-29T03:00:35.276+02:00</atom:updated><title>Come cane e gatto</title><description>&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Titolo di un film per bambini di qualche anno fà, preso da un modo di dire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Non sò perchè gatti e cani tradizionalmente si  attacchino o evitino a vicenda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Per esempio, il mio cane ha una grande rivalità con un gatto nero randagio:quando ce l'ha a portata di bocca gli corre dietro e l'altro fugge, mentre quando c'è una rete di mezzo il gatto gli cammina avanti ed indietro nonostante gli strepiti, come se volesse solo farlo irritare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Credo che ciascuno di noi abbia visto cose così.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Lo strano è quando si vede una cane ed un gatto giocare insieme, come se fosse la cosa più normale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Il gato si strofina contro il cane mentre questo cammina sereno, per poi sopportare stoicamente li slanci festosi dei cuccioli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Addirittura un gatto arrivare a partorire la cucciolata nella cuccia del cane, che senza fare storie dorme lì vicino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;"Il padrone li ha addestrati bene" vien da dire...ma conoscendo il padrone mi sembra una cosa molto, molto, improbabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Tranquilli, non voglia fare una fiilppica sul fatto che se riescono loro ad andare d'accordo nonostante le diversità, perchè non dovremmo riuscirci noi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Spero non mi giudichiate tanto banale ^_^.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Piuttosto, mi fà riflettere su quanto l'ambiente in cui cresciamo ci condizioni:se il crescere vicini riesce ad appacificare due proverbiali nemici, di cui viene da pensare che l'istinto la faccia da padrone sopra le abitudini, siamo sicuri di renderci conto di cosa comporti per noi, ben più malleabili, il modo in cui siamo allevati?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Tornando al vecchio discorso sulla libertà, è quasi conoscenza comune che, da bravi essere pensanti (e stò elevando di categoria molte persone purtroppo) siamo in grado di superare, oltre ai problemi di tutti i giorni, anche i nostri blocchi personali, a patto che ne siamo coscienti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Perchè sui problemi di cui non siamo consci, possiamo fare ben poco...in fin dei conti la psicoanalisi esiste per questo:il primo, necessario, passo per la guarigione è il prendere coscienza di un nostro problema.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;A volte, evento spesso traumatico, ci arriviamo da soli, altre ci veniamo condotti per mano...anche se in alcuni casi il sapere è diverso dal capire, cosa che rende inutile spiattellare a qualcuno in facia tutti i suoi problemi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Il grande problema di questo concetto, è che esiste un limite molto sottile fra un problema nascosto per rimozione ed uno impiantato lì dalla nostra cultura...in un mondo di ciechi, chi può pensare che un cieco abbia un problema?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Qual'è il limite entro il quale un'idea, un comportamento, è nostra e quando l'abbiamo ereditata dalla massa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Come per molte altre domande, credo che non sia tanto la risposta ad essere importante, in quanto probabilmente non si riuscirà mai a dare un risposta definitiva, quanto la domanda stessa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Ignorarla significa comportarsi come robot, in balia della mente collettiva (gli psicologi e company mi perdonino l'inesattezza d'uso, grazie), mentre porsela di continuo porta solo a paura ed irrigidimento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;In fin dei conti dove siamo cresciuti fà parte di noi, è inutile rifiutarlo...per fare la solita citazione, ricordiamo Croce ed il suo "non possiamo non dirci cristiani"...certo è che cercare di capire se la rabbia verso qualcosa è nostra o altrui, pur non diminuendo la rabbia stessa, può aiutare a controllarla, o a fare qualcosa di diverso, magari più utile, dell'arrabbiarci e basta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;In fin dei conti, per quanto il mio cane continui da 10 anni ad abbaiare, quel gatto nero continua a passeggiargli davanti al naso.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-115413452281058000?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2006/07/come-cane-e-gatto.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-115340461316788502</guid><pubDate>Thu, 20 Jul 2006 13:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-07-20T16:10:26.640+02:00</atom:updated><title>Sapere, non sapere, saper di non sapere</title><description>&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Salve a tutti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Vi avviso fin d'ora che questo post sarà leggermente diverso dal solito,  visto che non sarà il frutto di speculazioni ma di studio e non serve a far venire dei dubbi ma a fugarne alcuni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;In che senso?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Spesso faccio riferimento al termine conoscere (come nel post della scorsa settimana), ma lo carico di significati che, mi rendo conto a posteriori, non sono di dominio pubblico, in quanto sono frutto di questo secolo, principalmente a riguardo della scienza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Quindi, lasciatemi per una volta salire in cattedra con l'intenzione di farlo e lasciare che spieghi a chi non lo conoscesse il concetto di verità scientifica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Forse per la maggior parte di voi il concetto sembra piuttosto inutile, sterile, me credo che non sia così.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Per quanto nella vita di tutti i giorni non si proceda, almeno sicuramente non in modo conscio, per ipotesi e sperimentazione, il principio di base è lo stesso: noi non distilliamo la verità dai fatti, ma imponiamo alla realtà il nostro modo di vederla, per poi in caso cambiare idea quando la nostra visione non si adatta più bene (o ammattire, ma questo è un altro discorso).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Il concetto di verità scientifica, storicamente, è legato a quello di verità religiosa: la persona superiore enuncia la verità, per poi esultare ogni volta che si manifesta un segno che ci dà ragione, ignorando quando il mondo non è d'accordo con noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Sembra palese detto in questo modo che il sistema non funziona molto ma, cosa incredibile, ha funzionato per millenni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Solo nei primi del '900 un grande uomo, Popper, per la prima volta ha formalizzato un'idea che si era andata rafforzando nei secoli:il falsificazionismo (concedetemi di chiamarlo così).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Una specie di innocenza fino a prova contraria: gli esperimenti devono cercare di falsificare una teoria, non confermarla...ed una teoria è buona finchè funziona...dove non funziona si butta via.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Semplice, no?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Il bello della filosofia è quello...è tutto banale dopo che altri l'hanno già detto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Il fatto ignorato da molti è che si è fatto un passo in avanti anche rispetto a questa concezione che, vista a posteriori, risulta ancora piuttosto semlicista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Difatti popper, seppur geniale, rimaneva ancorato ad un'idea, ovvero quella secondo cui il mondo fosse bianco o nero, giusto o sbagliato...che un'esperimento potesse confermare o contraddire una teoria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Purtroppo non è così...quello che ormai si fà, o meglio si dovrebbe fare, è cercare sì una falsificazione, ma non assoluta: si esprime in probabilità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Dati questi risultati, quali sono le probabilità che il mio modello ci abbia preso anche se è sbagliato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Come potrete capire, questa cosa apre tutto un mondo di incertezze, ma paradossalmente anche di sicurezze.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Ora non posso più dire con sicurezza se una cosa è giusta o sbagliata, ma sono cosciente del rischio della scommessa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Dite che questa cosa non è importante? certo, nella vita di tutti i giorni non si possono fare statistiche e citare probabilità, ma lo coscienza che esista sempre una probabilità, per quanto piccola, che le nosrte idee possano non essere una vaerità assoluta...credo sia istruttivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Dopo questo pesante delirio, non mi resta che augurarvi buona estate e, per chi può, buon mare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;A mercoledì prossimo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Amisis&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-115340461316788502?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2006/07/sapere-non-sapere-saper-di-non-sapere.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-115290471158431954</guid><pubDate>Fri, 14 Jul 2006 18:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-07-14T21:18:31.636+02:00</atom:updated><title>Pregiudizi</title><description>&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Voglio per prima cosa scusarmi a nome di entrambi per i reiterati ritardi di questo periodo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Purtroppo la vita vuole la sua parte del nostro tempo ed è  inevitabile che il blog ne rimetta, specialmente visto che preferiamo alungare i tempi ed offrirvi un post interessante piuttosto che attenerci scrupolosamente alla tabella di marcia  e scrivere qualcosa che non valga il vostro tempo.&lt;br /&gt;Sperando che anche questa settimana le muse siano clementi con me, iniziamo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Non voglio spaventarvi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Non affrontrò l'argomento impegnato di razzismo e simili discriminazioni, seppur a mio parere gravissime.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Ma proprio per la loro gravità, non credo che l'argomento di oggi sia strettamente collegato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Voglio infatti ragionare sui piccoli pregiudizi quotidiani, che si insinuano nella vita di tutti noi, subdoli, spesso senza che ce se ne riesca a render conto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;La causa scatenante di questi ghirigori è la mia passione per i fumetti, di cui seguo svariate testate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Nonostante questo amore, per anni ho ripudiato la corrente "super-eroistica", per cui simbolo di rappresentanza permettetemi di usare una figura sicuramente nota a tutti: superman.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Ogni contatto, pur superficiale, avuto con queste testate, mi ha sempre lasciato un senso di amaro e delusione, come se questo genere avesse fatto poca strada dal dopoguerra, in cui un episodio dopo l'altro erano la semplice reiterazione dello stesso canovaccio: arriva il nemico, problemi iniziali per l'eroe, gran legnate e vittoria finale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Qualche autore estroso poteva renderle di interesse maggiore, ma tanto valeva guardarsi i power ranger, per quel che valeva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Eppure, grazie allo sforzo congiunto del mio "fumettaro" di fiducia e di un mio amico, altro appassionato, ho scoperto un mondo di fumetto super-eroistico ben lungi dalle mie idee sul genere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Un tipo di fumetto in cui il potere dell'eroe non è ne la scusa per far vedere tante scintille colorate, nè per ripetizioni banali di trame.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Ho scoperto che anche in quell'ambito possono esistere storie stupende, tanto che sono passato dal disgusto totale al seguire ben tre serie, nello specifico "Ultra: sette giorni" "Powers" e "Supreme power", tutti appartenenti ad una corrente di supereroi in cui l'approfondimento della natura umana e dei rapporti sociali è al primo posto, senza trame o personaggi banali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Ques scoperte mi hanno però portato a riflettere a quanto spesso ci limitiamo a grattare la superficie delle cose, per poi applicare quella conoscenza imperfetta alla nostra vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Si potrebbe pensare che la soluzione sarebbe parlare solo di cose di cui si ha una conoscenza "sufficiente".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Sarebbe tutto molto bello, ed il mondo sarebbe forse un posto migliore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Peccato che sia impossibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Difatti ci sono almeno due ottimi motivi perchè questa soluzione, un pò troppo ideale, non si può applicare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Primo:non è sicuramente possibile sperimentare tutto, anche con la più aperta delle mentalità, senzacontare che ogni esperienza è per definizione unica per ogni individuo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;E' poco auspicabile che il ministro della sanità si debba fare qualche ano a forza di droghe e recuperi prima di poter decidere come gestire l'assistenza sociale in tal senso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Secondo:purtroppo abbiamo poco tempo da vivere, e le cose da sapere sono tante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Nessuno riuscirebbe a sperimentare tutto in modo abbastanza approfondito da poter decidere, bisogna sempre affidarsi a qualcosa e/o qualcuno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Per fare un'esempio stupido, pensate di volervi rilassare una domenica pomeriggio, ed avere la scelta fra un'attività ben nota e che vi piace molto oppure un'attività di cui avete sentito pareri poco positivi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Quale scegliereste? direi che la risposta è quasi scontata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Magari potrebbe anche rivelarsi un pomeriggio meraviglioso, ma la verità è che all'essere umano non piace scommettere, ma andare sul sicuro, specialmente per il proprio benessere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Senza poi tener conto che il concetto di "conoscenza sufficente" è quantomai fumoso: chi può mai dire di aver approfondito in pieno una materia, e che dietro la "prossima svolta" non si nasconda un nuovo ed affascinante mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Non credo esista una soluzione per questo dilemma: per parafrasare una tipico motto maschile (riferito alla controparte femminile), "non si vive ne con loro ne senza di loro".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Anche sperare di riuscire a tracciare una linea di demarcazione fra il troppo ed il giusto mi sembra ottimistico, visto la varietà di situazioni e personalità, inclinazioni, di ciascuno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;L'unica cosa che sò è che la prossima volta che esprimerò un parere od un commento su qualcosa, cercherò di esser presente alla differenza fra giudizio e pregiudizio, di sapere se quel che dico è frutto di esperienza vera o "fittizia".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Ma in fin dei conti questa non è una novità...non sono sicuro il primo a dire che è importante "saper di non sapere"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Un saluto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;Amisis&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-115290471158431954?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2006/07/pregiudizi.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-115152744339969979</guid><pubDate>Wed, 28 Jun 2006 20:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-06-28T22:44:03.520+02:00</atom:updated><title>Carta Bianca</title><description>&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Devo ammetterlo, oggi postare è una gran fatica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Sarà il caldo, lo stress per gli esami o qualche congiunzione cosmica avversa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Non lo sò.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Però sò che, nonostante tutto sono qua a scrivere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Potrei anche decidere di non postare...sicuramente Eskin' troverebbe qualcosa da dire...peccati che Eskin non ci sia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Pazienza, potrei chiedervi con un breve post di essere pazienti e di lasciarmi prendere una settimana di riposo: forse neppure vi mancherei troppo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Però, però...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;La verità è che per quanto possa essere difficile a faticoso, mi piace postare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Mi piace in generale scrivere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Ed è proprio per questo che sono qui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Non perchè qualcuno mi chiede di farlo, nè perchè creda che i nostri pensieri possano cambiare il mondo, anche se di poco, e nemmeno per esibizionismo estremo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Mi piace scrivere...è affascinante, come lo è una seduzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Il primo approccio è difficile, talvolta duro...in altri rari casi anche doloroso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Fissi il foglio bianco, vuoto come la tua mente in quel momento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Soffri di ansie da prestazione: ci riuscirò, piacerà, ne varrà la pena?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Inizi con un timido balbettio, un leggero ed incerto battere sui tasti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Non ne viene nulla di buono, mai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Scrivi un paio di parole, le cancelli, tenti una nuova frase, a cui tocca la stessa sorte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Poi succede.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Come in un film romantico i protagonisti in mezzo ad un litigio si baciano con foga, il foglio cambia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Rimane bianco e intonso, ma non è più minaccioso: è una voragine in cui ti perdi, un nirvana, una droga, un amplesso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Tutto è diverso ora...le parole sgorgano da sole, tracciando arabeschi neri sulla pagina, sottili armonie accompagnate dal ritmo misterioso del battere dei tasti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Non pensi più, il foglio assorbe ogni cosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Mentre fai altro continui a battere, anche con un solo dito pur di non lasciare andare quel momento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Poi ti fermi; in qualche modo hai concluso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Rimiri la tua opera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Non sei più nella fase calda, ma in quella romantica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Inizi la correzzione, leggendo con cura ogni frase, soppesando parole e ritmo e, con delicatezza, cambi quelle poche lettere che bastano a renderla perfetta, come uno scultore che accarezza il marmo fino a farlo diventare liscio come la seta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;E' per questo che scrivo su questo blog, è per questo che scrivo racconti, è per questo che, anche quando non ho nulla da fare tamburello sui tasti, come una reazione spontanea.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;E' una amore forte, che molti prima di me hanno descritto prima di me, forse in modo migliore...pensate a "scoprendo forrester" o a "misery" (pensavate fosse un orror? sbagliavate ^_^).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;E' per questo che io ne parlo ora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;E, come una brava amante, la scrittura non mi ha tradito neppure in questo difficile frangente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Un saluto a tutti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Amisis&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-115152744339969979?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2006/06/carta-bianca.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-115082834859939046</guid><pubDate>Tue, 20 Jun 2006 18:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-06-22T09:50:22.693+02:00</atom:updated><title>Persone</title><description>&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;font-size:10;"  &gt;E' incredibile come la fisionomia di alcune persone ci ricordi, con inevitabile, anche se apparente, precisione alcuni personaggi, zeppi di luoghi comuni, e forse proprio per questo cosi' tremendamente interessanti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;font-size:10;"  &gt;Al ristorante di un albergo mi sono ritrovato di fronte il prototipo del trafficante d'armi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;font-size:10;"  &gt; Ditemi se non ve lo immaginate cosi': mulatto, di una tonalita' bronzea che ricorda piu' i mediorientali e gli arabi piuittosto che i maghrebini o i centraficani.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;font-size:10;"  &gt;Pochi capelli, corti e ben curati sulle tempie, di un nero denso e oleoso, piu' scuro della notte, un nero che davvero sembra mangiare la luce che lo circonda.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;font-size:10;"  &gt;Dei baffi, incredibilmente folti, del tipo che da noi si portavano negli anni '80, quando qualsiasi cosa doveva avere una nota kitsch, nel migliore dei casi, trash, per come la chiameremo oggi, nel peggiore. E spesso si era nel peggiore dei casi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;font-size:10;"  &gt;Le spalle leggermente incurvate e un ventre decisamente pronunciato danno un'idea sbagliatta di quest'uomo. La camminata ferma e decisa e la postura eretta raccontano di quando quelle mani, che ora strinono una nuova Mont Blanc, ora le mani di uno sceicco, un momento dopo quelle di un assassino, sono state modellate intorno all'impugnatura di una Eagle semiautomatica, lucente, sempre perfettamente pulita e pronta a sparare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;font-size:10;"  &gt;Perche' un soldato non si fa mai coglere di sorpresa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;font-size:10;"  &gt;Ma e' lo sguardo di quell'uomo quello che piu' mi ha colpito. Lo sguardo di qualcuno che ha trovato la propria strada fuori dall'inferno, senza paura, senza curarsi delle fiamme che dalla casa del demonio si portava dietro e che si spargevano nel mondo, con la forma di uomini e donne, col colore del sangue, con l'odore di budella dilaniate dai colpi di un M163 Vulcan.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;font-size:10;"  &gt;Che sguardo aveva, direte voi...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;font-size:10;"  &gt;Tranquillo, perche' tranquilla e' la vita della tigre tra i cerbiatti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;font-size:10;"  &gt;Di rado si e' soffermato ad osservare le persone che lo circondavano, non una smorfia, allegra o triste, gli ha solcato il viso. Sfogliava indolente un giornale, che poteva essere qualsiasi, non lo avrebbe certo interessato di piu', sorseggiava, di tanto in tanto, il suo vino e, mi viene da dire, pensava alla sua strada, a quello che aveva ancora davanti, a come trasformarla in quello che voleva.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;font-size:10;"  &gt;Come tutti, come chiunque. L'unica differenza tra lui e una persona comune dopotutto sta in quello che vende: qualcuno vende lavoro, qualcuno viti, qualcun'altro si arrangia con i lanciarazzi e gli AK-47.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;font-size:10;"  &gt;E' interessante vedere quante cose si porta dietro una persona, senza volerlo, senza saperlo, solo per le associazioni che riesce a scatenare negli altri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Tahoma;font-size:10;"  &gt;Pirandello insegna, un naso puo' al contempo pendere a destra, oppure no. E una persona puo' essere al contempo un semplice cliente di un albergo di Milano, oppure il fornitore ufficiale della squadra di esplosione libera di Hamas.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-115082834859939046?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2006/06/persone.html</link><author>noreply@blogger.com (Eskin' Whai)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-115055141828982544</guid><pubDate>Sat, 17 Jun 2006 13:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-06-17T15:38:55.046+02:00</atom:updated><title>Sintesi</title><description>&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Ecco qua una parte elle nostre scuse, ovvero i post per la settimana scorsa, seppure con un certo ritardo...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Questo post sarà molto breve, in accordo con il titolo, visto che di sintesi si parla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Per quanto possa smbrare incredibile vista la lunghezza di alcuni post, reputo la sintesi una cosa necessaria e colui che è in grado di esprimere grandi concetti in poche parole una persona dotata e con cui vale la pena di parlare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Questo perchè la sintesi, oltre che la miglior dimostrazione del grado di comprensione di un problema, è anche il miglior strumento perchè un ascoltore disponibile possa comprendere le idee espresse: non dando informazioni ridondanti e superflue se ne mette ala luce il cuore, constringendo al tempo stesso ad una costruttiva riflessione per contestualizzarle al pieno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Questo processo, che porta alla miglior discussione possibile, ovvero quella in cui entrambe le parti si comprendono, è però possibile solo se entrambi gli interlocutori sono aperti alla discussione e con il desiderio di comprendere le idee altrui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Spesso per mancata cultura, negligenza o che altro non si fà, ed è allora che per convincere l'altro (e non er parlarci) si ricorre a grandi voli pindarici, dimostrazioni ed argomentazioni chilometriche e trucchi dialettici (molto difficili in un discorso sintetico).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Specialmente in una società come la nostra, in cui il tempo è diventato un bene economico, la brevità e l'efficienza di un messaggio dovrebbero essere rivalutati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;L'unico difetto della sintesi, come potete vedere, è che il discorso risulta duro, complesso e sicuramente poco poetico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Quindi smetto di tediarvi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-115055141828982544?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2006/06/sintesi.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-115031952892741547</guid><pubDate>Wed, 14 Jun 2006 17:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-06-15T00:08:40.690+02:00</atom:updated><title>Stupore</title><description>&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Vorrei intanto scusarmi a nome di entrambi per il mancato post della scorsa settimana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Purtoppo a volte la jella ci si mette d'impegno...e la spunta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Ma vedremo di farci perdonare, non preoccupatevi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Ma passiamo alle cose serie...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;La mia posizione nei riguardi della chiesa cattolica è tristemente nota: se tutto il clero svanisse per magia non riuscire a trattenere una grido di gioia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Eppure, la settimana scorsa mi sono trovato quasi d'accordo con quanto affermato dal concilio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Immaginatevi lo stupore!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Dopo una delle solite sparate sull'aborto, trovo una posizione nei confronti del femminismo con cui mi sono sempre trovato d'accordo: che è un'idiozia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Precisiamo...non dico che le donne debbano stare ai fornelli, anzi, sono un accanitissimo sostenitore della parità dei sessi, ed è proprio qui che la mia visione del mondo diverge da quello delle femministe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Difatti quelle che non seguono la girl-power (secondo cui l'uomo è un vibratore puzzolente con attaccati 70 chili di carne), sostengono l'uguaglianza dei sessi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;A questo punto la domanda legittima è: dove sarebbe la differenza?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Semplice, l'uguaglianza fra i sessi è totalmente impossibile se non deleteria, mentre la parità è qualcosa di più che auspicabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Lasciatemi spiegare meglio con qualche esempio, per cui mi farò odiare da molte lettrici del 'gentil sesso' o 'nuovo sesso forte' che dir si voglia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Alcune credono che la parità consista nel comportarsi come scaricatori di porto: rutto libero e volgarità senza fine, mostrando addirittura una certo "orgoglio professionale" per quanto si è brave a bestemmiare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Direi che la posizione si chiarisce da sè...per fare quella cosa ci sono già, appunto, gli scaricatori di porto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Immagino che le suffragette finite in prigione per il suffragio universale sarebbero orgogliose di questa 'uguaglianza'.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Si parla ultimamente di quote rosa:per un partito dovrebbe essere obbligatorio avere almeno un tot di donne all'interno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Il problema è che spesso ci si dimentica che la carenza di donne in politica è per prima cosa dovuta ad un disinteresse della maggior parte della popolazione femminile alla politica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Non dico che farebbero male al sistema politico, anzi, ma non credo che la presenza di poche donne sia dovuta ad un "muro maschile", quanto semplicemente al bassissimo numero di donne che si presentano alle votazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Ultimo punto il lavoro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Una donna non sarà mai uguale (senza criteri di merito, per carità)  all'uomo nel lavoro, per il semplice fatto che l'uomo non necessita di quel diritto innegabile che è la maternità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;E la possibile risoluzione di questo problema ( tutt'altro che banale ) non sono sicuro le solite quote rosa nelle assunzioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Non voglio dare facili soluzioni, ma direi che la non uguaglianza è palese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Come ho detto, sono per la parità, non per l'uguaglianza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Parità significa trovare un compromesso nel comportamento che l'intera società ha nei confronti dei due sessi (e non solo delle donne) in modo che ad entrambi sia garantita un trattamento dignitoso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Le ingiustizie e le discriminazioni esistono infatti da entrambi i lati, senza distinzioni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;un uomo sensibile è preso in giro dagli amici, una donna disinvolta è schernita come poco di buono dalle amiche, e così via...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;I due sessi sono diversi, ma l'integrazione non può avvenire schiacciando queste differenze.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;quanto meno perchè alcuni comportamenti sono dettati dagli ormoni su entrambi i versanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Uomini e donne combattono un'infantile guerra combattuta a colpi di "noi siamo meglio" e, quando questo non fosse possibile, a colpi di "voi siete peggio".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Perchè "gli uomini sono tutti stronzi" e "le donne sono tutte puttane".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;A me sembrano entrambi semplicemente infantili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Non nego di essere caduto anch'io preda di alcuni di questi discorsi, ma in fin dei conti la perfezione è l'unico pregio che mi manca ^__^&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Tornando seri, credo che l'unico sistema di trovare la pace "coniugale" sia iniziare a rendersi conto di quali lati del nostro comportamento siano problematici per gli altri e cercare di smussarli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;E' un processo lungo, probabilmente una perfetta convivenza non riuscirà mai, ma se non si inizia non si và da nessuna parte e da queste parti tutti se ne stanno arroccati nella propria posizione, specialmente le femministe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;I romani dicevano che anche la più lunga marcia inizia con un passo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Noi tutti siamo evidentemente paralitici.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-115031952892741547?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2006/06/stupore.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-114908593980462117</guid><pubDate>Wed, 31 May 2006 14:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-05-31T16:32:19.930+02:00</atom:updated><title>Ricordi</title><description>&lt;span style="color:#330099;"&gt;E' incredibile come a distanza di anni un ricordo possa ancora farci soffrire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;Il semplice rievocare eventi passati, pur in tono rilassato, come se tutto fosse passato, compreso, in qualche modo digerito, ha il potere talvolta di turbare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;Ed a nulla servono razionalizzazioni, riflessioni o quant'altro: certe ferite, una volta aperte, non guariscono mai del tutto e basta un tocco leggero a farle sanguinare di nuovo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;Finchè si giunge all'apatia, quando la paura del dolore è tanto forte da inibire ogni scelta, censurare ogni pensiero che potrebbe nuovamente far risuonare quella parte di noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;Ed ogni tentativo di affrontare il problema non ottiene null'altro che risvegliare quella stretta allo stomaco, quel tremore nervoso, quei segni di debolezza che rifuggiamo, disposti a morderci le carni pur di distrarre la mente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;Talvolta basta la catarsi più semplice, come parlarne o scriverne, talvolta no: c&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;ome un animale affamato si ostina a strappare pezzi d'anima fintantochè non rimane solo il nocciolo duro, freddo e inerte come una pietra, e per questo incapace di provare alcunchè.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;Unica forza residua è la determinazione, quella che ci fà rialzare in silenzio, stringendo i denti e tenendosi stretto come il più prezioso dei tesori ogni piccolo brandello della nostra umanità, solo per non dare la soddisfazione al dolore, ormai inutile e  residuo, di abbatterci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;Inghiottire la bile e riparare i danni, senza scenate, vittimismi o gloria per il coraggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;Che Levi mi perdoni, scegliendo di essere salvati e non sommersi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-114908593980462117?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2006/05/ricordi.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-114872064747485588</guid><pubDate>Sat, 27 May 2006 08:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-05-27T11:04:08.663+02:00</atom:updated><title>Addii</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://vnexpress.net/Vietnam/The-thao/2004/12/3B9D9F91/sheva.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://vnexpress.net/Vietnam/The-thao/2004/12/3B9D9F91/sheva.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Milan/Primo_Piano/2006/05_Maggio/26/sheva.shtml"&gt;Non volevo crederci.&lt;/a&gt; Ma così è la vita.&lt;br /&gt;E da oggi cominceranno i commenti degli esperti: "E' un venduto", "l'ha fatto per i soldi di Abramovich", "inaccettabile dopo il modo in cui è stato trattato dal Milan".&lt;br /&gt;Cazzate.&lt;br /&gt;Questo ragazzo mi ha sempre impressionato per umiltà e sincerità, carico di una semplicità cristallina che a volte finiva per sfociare nell'ingenuo.&lt;br /&gt;Voleva essere uno dei più grandi al mondo e c'è riuscito, indiscutibilmente rimarrà il più forte ucraino che abbia mai tirato dei calci ad un pallone.&lt;br /&gt;Non riesco a spiegare quanta stima personale ho per lui, aldilà dell'ammirazione sportiva, più da tifoso di calcio in generale che del mio Milan.&lt;br /&gt;Con Andriy perdiamo un campione di quelli veri, di quelli "fuori e dentro il campo" nella migliore tradizione qualunquista. Uno che se per infortunio, squalifica o scelta tecnica (mi viene da ridere) veniva lasciato in tribuna non faceva altro, con naturalezza, che guardare la partita dalla curva, nella Fossa dei Leoni.&lt;br /&gt;Il fatto è che non riesco a biasimarlo per il motivo che lo conduce oltre manica. E' un regalo che vuole fare ai suoi figli, quello della lingua inglese. E la semplicità di questa motivazione, quasi ridicola a pensarci anche solo un attimo se a proporla fosse stato chiunque altro, rende tutto più buio.&lt;br /&gt;Perchè forse, aldilà della lingua inglese, Sheva vuole regalare ai suoi figli un paese diverso in cui vivere, non solo una lingua diversa da parlare.&lt;br /&gt;E davvero, non riesco a biasimarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarai sempre il Re dell'Est.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-114872064747485588?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2006/05/addii.html</link><author>noreply@blogger.com (Eskin' Whai)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-114849716253269329</guid><pubDate>Wed, 24 May 2006 17:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-05-24T21:28:43.513+02:00</atom:updated><title>Produttività e produzione, competizione e regolarizzazione: il caso FIAT</title><description>Spinto da un post (&lt;a href="http://www.locandariformista.net/dblog/articolo.asp?articolo=102#commenti"&gt;questo&lt;/a&gt;) interessante nelle intenzioni quanto povero e deludente nel metodo, mi son deciso ad aprire una porta, forse un portone, sull'economia, che mai è apparsa (incredibile mi viene da dire...) qui su antimeridian.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'argomento è non banale: la liberalizzazione e la deregolamentazione dei mercati influenzano positivamente il PIL e la produttività?&lt;br /&gt;Da liberale e liberista (ma non libertario anche a discapito di qualche personale simpatia per alcune elucubrazioni &lt;a href="http://2909.splinder.com/"&gt;tocquevilliane&lt;/a&gt;) non posso che dire: ovvio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare però che proprio così ovvio non sia (il che non è male, il dubbio è il seme della conoscenza e altre barbagiannate del genere...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo senso c'è un caso che mi è venuto in mente e che dimostra (o meglio esemplifica) quanto in realtà tutto dipenda dai modi e dai tempi delle liberalizzazioni. Il caso clinico altri non è che la cara e vecchia, felicemente in ripresa, FIAT.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dubbi di &lt;a href="www.locandariformista.net"&gt;Titollo&lt;/a&gt; sono fondamentalmente 2:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Siamo sicuri che a maggiore liberalizzazione e deregulation corrisponda maggiore crescita del PIL?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Siamo sicuri che a maggiore liberalizzazione e deregulation corrisponda maggiore produttività?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto che io individuo come non indifferenti i fattori tempo e settore (in particolare credo che il dato medio che si può trarre sulla complessiva liberalizzazione del sistema o di un'economia sia ben poco rappresentativo. A meno che non ci sia un metodo inattacabile con cui combinare i dati per i singoli settori) perchè innanzitutto il lag con cui le riforme vengono recepite dal mercato è il più vario ed è dipendente dal prodotto e poi perchè ogni mercato è portatore di un livello di competizione fisiologico (ma su questo l'indicatore dell'OECD immagino sia affidabile).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per intendersi: liberalizzare il mercato delle compagnie telefoniche e raggiungere la stabilità su circa 5 operatori è un risultato buono, mentre ottenere 5 competitors nel mercato dei chewing gum sia pericolo per i nostri denti (ovvero si rischia l'oligopolio, magari fortemente leaderistico, vedi Perfetti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando a noi e alla piccola storia FIAT:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) All'inizio degli '80 una splendida classe dirigente segna un passo celbre nella storia del dirigismo all'italiana: l'Alfa di Arese non viene venduta alla Nissan, una norma non propiamente di incoraggiamento alla libera concorrenza. Ma è solo uno dei fatti arcinoti che pongono la FIAT in cima alla lista dei beneficiari delle politiche "centralizzate e concertate".&lt;br /&gt;Risultato sul PIL italiano (tramite il fatturato FIAT e relativo indotto)? Probabilmente positivo (perchè checchè se ne dica una parte del "prodotto" da Nissan ad Arese sarebbe migrato in Giappone).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non ero io a dire che una manovra dirigista e regolarizzatrice avrebbe influenzato negativamente il PIL?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) anni '90: l'Italia diventa un paese governato da gente adulta e nasce l'Europa (non sono sicuro che i motivi siano questi... in ogni caso comincia un lento abbandono della gestione delle imprese di stato, compresa la FIAT).&lt;br /&gt;Risultato? La Stilo! Ovvero crisi della FIAT causata da scarsa competitività, da una produzione inefficiente e da innovazione inesistente. In poche parole: i giapponesi ci surclassano (e se si aggiunge l'attacco ai segmenti più bassi da parte delle tedesche i dolori si completano).&lt;br /&gt;Stavolta liberalizzando il PIL italiano (tramite il fatturato FIAT ci ha perso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma allora...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti il protezionismo, come altri dirigismi assortiti, spinge a, quanto pare, a non investire in nulla (in particolare in tecnologia e risorse umane) e foraggia una certa tendenza all'immobilità e all'arroccamento su rendite di posizione. Quindi sul secondo dubbio titolliano si può dire quantomeno che regolamentazioni rigide e ingessamento dei mercati influenzano negativamente la produttività (via investimenti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2bis) 2006: la FIAT riprende ad investire, chiude o ristruttura (più ristruttura, visti i sindacati) stabilimenti scarsamente produttivi, innova su diversi fronti (motoristico: multijet, design: Grande Punto, interni: nuova Croma) ed il suo fatturato intraprende un cammino che, sembra, di tutto rispetto.&lt;br /&gt;Quindi schede ricontate e verdetto ribaltato: la liberalizzazione ha portato un incremento del prodotto (nel piccolo dell'industria automobilistica ha contribuito anche al dato sul PIL).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi forse anche sul primo dubbio titolliano si può dire che, a lungo andare, si finisce nel calderone dei dogmi liberisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In poche parole: le politiche di estrema regolamentazione sono politiche d'emergenza, "adatte" al breve periodo (ad esempio a governi di una decina di mesi in media...) su cui possono dare anche risultati (non in termini di produttività) interessanti, per quanto illusori.&lt;br /&gt;Le politiche di deregolamentazione, al contrario, indubbiamente mettono sotto pressione le imprese nel breve e medio periodo, in cui innescano situazioni di selezione selvaggia tra gli attori del mercato, i cui esiti non sono affatto certi.&lt;br /&gt;Ma, in fin dei conti, essere bravi imprenditori non significa ammanicarsi alla politica e vincere, significa competere e vincere. Altrimenti non si è imprenditori, ma produttori in un piano quinquennale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.locandariformista.net/dblog/articolo.asp?articolo=102#commenti"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-114849716253269329?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2006/05/produttivit-e-produzione-competizione.html</link><author>noreply@blogger.com (Eskin' Whai)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-18967971.post-114780433321928625</guid><pubDate>Wed, 17 May 2006 15:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-05-18T17:29:43.586+02:00</atom:updated><title>Gelosie</title><description>&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Ispirato da un post di &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 0, 153);" href="http://spaces.msn.com/spazioalba/"&gt;Rosalba&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;, nello specifico &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 0, 153);" href="http://spaces.msn.com/spazioalba/blog/cns%2110C73764903298B8%211319.entry"&gt;questo&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;, vorrei rispondere dando la mia personale visione della gelosia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Innanzitutto tengo a precisare che non mi riferisco solo alla forte gelosia che nasce in una coppia, che merita di una chiacchierata a sè, bensì a quella gelosia sottile ed equivoca che proviamo per amici o conoscenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Nella mia piccola e semplice visione del mondo, non riesco a convincermi del tutto che la gelosia possa essere imputata tanto ad una paura dell'abbandono, almeno non esclusivamente, quanto ad una sottile forma di possessività che proviamo nei confronti dell'altra persona unita ad una sana dose di egocentrismo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Difatti, mentre il rapporto "amoroso" è quasi per definizione (ed anche su questo ce ne sarebbero da dire..) esclusivo, un rapporto di amicizia o di conoscenza non ha questo carattere, anzi, nulla sarebbe più strano che sentir definire amicizia un rapporto esclusivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Eppure anche fra amici esiste la gelosia, con tanto di scenate, bronci e riappacificazioni (Giovanna, se stai leggendo...sai a che mi riferisco, vero? :p ).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Per non parlare di quella strana gelosia che si prova per persone con le quali non si ha nessun vero rapporto ma che vedere in compagnia d'altri a ridere e scherzare provoca uno strano disagio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Non riesco a spiegarmi queste sensazioni in base ad una paura dell'abbandono, quanto più ad una frustazione nel vederci sottrarre qualcosa che reputiamo essere in qualche perverso modo di nostra proprietà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;A distinguere le due gelosie (entrambe possibili in una relazione amorosa, attenzione!) è anche la reazione:nel caso 'possessivo' sarà di rabbia e ritorsione, mentre in quella da abbandono sarà più tendente ad una forma depressiva di dolore e prostrazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;E questo è a grandi linee la mia idea da 'psicologo della domenica' della gelosia, anche se, come al solito per ogni cosa che ci passa per la testa ci si potrebbero fare sopra diecimila ricami e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;distinguo&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;Non voglio invece parlare del mio modo di viverla, in quanto credo che spiegare come e perchè si è gelosi si tratti di uno dei più difficili e profondi modi di mettersi a nudo, mostrando le proprie debolezze e i lati che spesso si reputano peggiori, rischiando magari anche di mettere a nudo verità scomode su cui non ci piace soffermarci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;E per quanto questo sia un blog onesto e aperto, non vi aspetterete mica così tanto da parte mia, vero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;edit:ho aggiustato il broken link al blog di Rosalba...ora potete leggere l'intervento iniziale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18967971-114780433321928625?l=antimeridian.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://antimeridian.blogspot.com/2006/05/gelosie.html</link><author>noreply@blogger.com (amisis)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item></channel></rss>